Progettazione e Architettura

Short list internazionale per trasformare la caserma Sani di Bologna

Mariagrazia Barletta

Si è chiusa con una lista di cinque finalisti la prima fase del concorso lanciato da Cassa deposti e prestiti

L'apertura internazionale ha premiato i progettisti d'Oltralpe. Mentre si attende di sapere quale tra i team guidati dagli architetti Michele De Lucchi, Fabrizio Rossi Prodi e Luigi Ulivieri, si sia aggiudicato il concorso per il recupero dell'ex ospedale militare San Gallo di Firenze, Cdp Investimenti Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Cassa depositi e prestiti, annuncia i nomi dei cinque finalisti del concorso per la rigenerazione dell'ex caserma Sani di Bologna, bandito a dicembre 2016, tre mesi dopo l'apertura della competizione fiorentina.

Su 84 candidature provenienti da 9 Paesi europei, sono state selezionate cinque équipe, di cui tre estere. A condurre le cinque cordate ci sono lo studio Hosoya Schaefer, fondato a Zurigo da Markus Schaefer e Hiromi Hosoya, lo studio Dogma nato a Bruxelles da Vittorio Aureli e Martino Tattara, Xdga - Xaveer De Geyter Architects, altro studio di Bruxelles, Obr - Open Building Research, ossia il collettivo fondato da Tommaso Principi e Paolo Brescia, e il giovane architetto di Bressanone (Bolzano) Stefano Peluso, scelto tra i 22 partecipanti della sezione per under 39.

SCARICA IL TESTO - LA LISTA INTEGRALE DEI RAGGRUPPAMENTI FINALISTI

Il concorso, infatti, seguiva un doppio "canale", uno per giovani progettisti e l'altro per over 39, prevedendo che tra i cinque finalisti vi fossero al massimo quattro candidati senior e almeno uno junior. Forte, tra i team finalisti, l'integrazione tra professionisti stranieri e italiani, che ha portato alla creazione di gruppi con competenze multidisciplinari.
La valutazione è stata svolta sui curricula e sulla proposta progettuale sintetica. Ora i progettisti devono elaborare un masterplan con le funzioni (in prevalenza residenziale) da insediare nel complesso ex militare del quartiere Navile. Si tratta di disegnare anche lo spazio pubblico e di individuare i criteri di intervento per il recupero dei fabbricati oggetto di tutela. Il tutto seguendo le indicazioni del Poc "Rigenerazione di patrimoni pubblici".
Dal masterplan giudicato vincitore scaturiranno le indicazioni per la pianificazione attuativa del compendio. Tra interventi di recupero e di nuova costruzione si prevede di generare 54mila metri quadri di nuove superfici, di cui circa 3mila per edilizia residenziale pubblica, altrettanti per attrezzature (tra cui una scuola) e servizi collettivi e almeno 27mila metri quadri di verde pubblico.
La conclusione del concorso è prevista per luglio, con la proclamazione del team vincitore, al quale, oltre ad un rimborso di 15mila euro, potrebbe andare l'incarico per la redazione del piano urbanistico attuativo dell'ex complesso militare.
Nella seconda fase le proposte saranno valutate dalla giuria presieduta dall'architetto Frédéric Bonnet, dello studio parigino Obras.


© RIPRODUZIONE RISERVATA