Progettazione e Architettura

Nuovi stadi: mentre Roma va al rallentatore, Londra e Madrid danno il via libera a Chelsea e Real

Alessandro Lerbini

I grandi impianti in costruzione in Europa: sprint finale per Atletico Madrid e Tottenham Hotspur. In Italia probabile nuova conferenza dei servizi per la Roma, ai nastri di partenza Fiorentina e Cagliari

Se a Roma sembra sempre più probabile l'esito negativo dell'attuale conferenza dei servizi e l'indizione di una nuova procedura che porterà a uno slittamento di ulteriori 6 mesi per l'iter dello stadio di Tor di Valle, nel resto d'Europa si corre spediti nell'approvare nuovi progetti di ammodernamento dei "templi" calcistici o per costruirne di nuovi. Tra i grandi campionati continentali, a esclusione della Germania dove il mondiale del 2006 ha lasciato in eredità impianti moderni e funzionali (con oltre il 90% dei posti occupati per evento), spiccano le nuove iniziative dei top club spagnoli (Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid) e londinesi (Chelsea e Tottenham) per costruire e migliorare impianti che spesso sono già all'avanguardia per comfort, sicurezza e visibilità.

Londra
Nella città che ha (compreso l'hinterland) 16 stadi per il calcio professionistico, il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha approvato il 6 marzo il nuovo progetto dello Stamford Bridge, casa del Chelsea. Lo stadio - che porta la firma dello studio svizzero Herzog & de Meuron, progettisti anche dello stadio delle Olimpiadi di Pechino e dell'Allianz Arena a Monaco di Baviera - passerà da 41mila a 60mila spettatori per un costo di 500 milioni di sterline. L'impianto dei Blues sorgerà sul sito di quello attuale e potrà disporre una passerella sopraelevata che porterà direttamente alla fermata della metropolitana di Fulham Broadway. I lavori avranno una durata di 3 anni e, secondo le previsioni, saranno ultimati in tempo per la stagione 2020-21. In questo periodo il Chelsea si trasferirà probabilmente presso lo stadio del rugby di Twickenham da 82mila posti.

Sono in corso i lavori del nuovo stadio del Tottenham Hotspur, squadra del nord della capitale inglese, progettato dallo studio Populous. L'apertura è prevista per l'inizio del campionato 2018-19. La capienza sarà di 61mila spettatori contro i 32mila dell'attuale White Hart Lane. Sarà il terzo stadio più grande del paese dopo l'Old Trafford di Manchester e Wembley (e prima dell'Emirates dell'Arsenal). Il costo è di 750 milioni di sterline. Il nuovo impianto confina con quello attuale. Il prossimo anno il Tottenham dovrebbe trasferirsi a Wembley per una stagione.

Lo stadio Olimpico di Londra è invece, da quest'anno, il nuovo palcoscenico delle partite del West Ham. L'impianto, utilizzato per i giochi olimpici del 2012, ha subito un riadattamento degli spalti (è stata coperta la pista di atletica e sono state avvicinate le tribune) e della capienza che è scesa a 60mila spettatori. Gli Hammers hanno lasciato la loro storica sede di Upton Park, che ha ospitato gli incontri casalinghi sin dal 1904, proprio per motivi di spazio.

Madrid
Il nuovo Santiago Bernabeu, storico impianto del Real Madrid, prende ispirazione dal Colosseo. Il Comune di Madrid ha dato il via libera a febbraio ai lavori di potenziamento dello stadio che "crescerà" di ulteriori 11 metri. I lavori hanno un importo di 400 milioni. È prevista una nuova zona dedicata alla ristorazione, un allargamento del museo e un hotel di lusso interno allo stadio, con alcune camere che affacceranno sul terreno di gioco sullo stile del Rogers centre di Toronto. Gli interventi riguarderanno anche la viabilità e il centro commerciale La Esquina che sarà sostituito da un giardino. I lavori termineranno nel 20121.

Cantiere all'ultimo chilometro per il nuovo stadio dell'Atletico Madrid. Dopo 50 anni, i "colchoneros" lasceranno la prossima stagione il Vicente Calderon per il più moderno Wanda Metropolitano da 68mila posti nella zona est della capitale spagnola. Wanda group è il fondo cinese che possiede il 20% delle azioni del club. Il costo delle opere è di 220 milioni. La struttura sarà fruibile sette giorni su sette: all'interno ci sarà spazio per il museo dedicato alla storia della formazione bianco-rossa, bar e ristoranti. Lo stadio potrà essere raggiunto facilmente in metro grazie ad una fermata che permetterà di trasportare più di 20mila tifosi ogni mezz'ora. Il progetto porta la firma dello studio Cruz y Ortiz.

Barcellona
È dello studio nippo-spagnolo Nikken Sekkei + Pascual - Ausió Arquitectes, vincitore del concorso di progettazione, il progetto dei lavori di ammodernamento del Camp Nou di Barcellona. Lo stadio di Messi, Neymar e Suarez passerà da 90mila a 105mila spettatori. La facciata sarà aperta, con ingressi protetti da gronde spioventi. Il nuovo Camp Nou sarà perfettamente integrato nel Campus Espai Barça, con un livello di accesso alla strada tutto intorno allo stadio, che sarà uno spazio integrato e aperto per la città. Sarà uno stadio sostenibile, intelligente e verde, con raccolta d'acqua ed energia solare. I lavori, da 600 milioni, inizieranno il prossimo anno e termineranno nel 2021.

Italia
Le vicende dello stadio della Roma hanno generato uno scontro politico che si è chiuso con un accordo tra i proponenti (As Roma ed Eurnova di Parnasi) con la giunta a 5 Stelle. Il contorno però è ancora tutto da definire, a partire dalle opere pubbliche che saranno cancellate in base al taglio delle cubature (e delle tre torri di Libeskind) voluto dal sindaco Raggi. Non è ancora chiaro, inoltre, con quali strumenti si arriverà a "dama": l'attuale conferenza dei servizi dovrebbe concludersi con un nulla di fatto visto che faceva riferimento al vecchio progetto voluto dalla giunta Marino. Si ripartirà da zero (o quasi). Ma nel frattempo serve una nuova delibera del Campidoglio con il quale dare il via al progetto di Dan Meis con annesse cubature dimezzate.

Sarà presentato invece venerdì prossimo dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, il progetto del nuovo stadio della Fiorentina.
«A Firenze - ha detto il primo cittadino - il terreno è pubblico, è del Comune ed è stato concesso a titolo gratuito per la realizzazione dello stadio. Abbiamo già fatto una delibera di interesse pubblico a gennaio 2015 e abbiamo fatto anche una delibera che avvia la procedura per cambiare il piano urbanistico della zona di Castello riducendo i volumi. Mi auguro che la progettazione definitiva per il nuovo stadio vada avanti speditamente e che la variante urbanistica del Comune faccia altrettanto, diciamo entro l'anno, in modo da poter poi procedere con la gara del project financing».

Intanto la Regione Sardegna ha dato parere positivo alla variante urbanistica per il nuovo stadio a Cagliari: via libera alla pubblicazione nel Buras e al conto alla rovescia per poter cominciare fra un mese i lavori per l'impianto provvisorio, quello che sorgerà nel parcheggio del Sant'Elia davanti al settore distinti.
Ma si tratta anche di un passaggio importante per l'iter di realizzazione del nuovo stadio che sostituirà l'attuale Sant'Elia. Il percorso è chiaro: il Cagliari dovrà presentare il progetto, ma ci sarà bisogno di una gara pubblica internazionale. E con nuovi passaggi anche in Consiglio comunale. L'obiettivo è quello di avere a disposizione lo stadio erede del Sant'Elia per la stagione 2019-2020 in concomitanza con il centenario del club rossoblù (fondato nel 1920).
Nel frattempo il Cagliari si sposterà giusto di qualche decina di metri, accanto all'attuale impianto: mentre si lavorerà al nuovo stadio si potrà giocare nel campo realizzato anche con una delle tribune già utilizzate per Is Arenas a Quartu.


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