Progettazione e Architettura

Piazza D'Armi all'Aquila/2. Vicina l'apertura del cantiere, a cinque anni dal concorso di progettazione

Massimo Frontera

In corso l'aggiudicazione del servizio di validazione del progetto esecutivo (non ancora consegnato). Poi il cantiere

A distanza di poco più di un anno dall'aggiudicazione dell'appalto integrato (il 16 febbraio 2016) arrivano novità importanti per l'intervento che dovrebbe trasformare l'attuale Piazza D'Armi dell'Aquila in un parco urbano con un landmark costituito dallo scultoreo complesso del teatro da oltre 900 posti, oltre a ristorante e spazi commerciali.
Lo scorso venerdì è stato pubblicato il bando per affidare il servizio di direzione lavori e coordinamento in fase di esecuzione da oltre un milione di euro.
Intanto, sempre il Comune dell'Aquila (con la procedura curata dal Rup Giuseppe Galassi) sta completando l'aggiudicazione del servizio di validazione del progetto esecutivo. Che presumibilmente, secondo la stima e l'intenzione del sindaco Massimo Cialente (in scadenza a maggio) dovrebbe essere validato e approvato dalla giunta entro i prossimi due mesi.

Se tutto filerà liscio, dovrebbe presto arrivare al cantiere un intervento che ha già cinque anni di vita nella dimensione della carta. Il concorso di progettazione, infatti, è stato lanciato nella primavera del 2012 ed è stato vinto nel febbraio del 2013 da Modostudio - con la proposta firmata dagli architetti Fabio Cibinel, Roberto Laurenti e Giorgio Martocchia. L'iniziativa, nata dopo il sisma del 2009 e puntava a restituire all'Aquila un nuovo baricentro pubblico, dopo la distruzione del centro storico. Tuttavia, anche prima del sisma del 2009, l'amministrazione era intenzionata a riorganizzare questa ampia area (che rappresenta la porta di ingresso alla città per chi arriva da ovest), anche per fermare uno sviluppo poco ordinato sull'area iniziato da tempo.
I progettisti vincitori del concorso hanno ricevuto l'incarico della progettazione definitiva, che è stata poi effettivamente completata nel maggio 2014.

Intanto il Comune dell'Aquila ha partecipato al bando nazionale del Piano Città (lanciato nel 2012 dall'allora governo Monti) rientrando tra i 28 comuni vincitori e ottenendo 15 milioni di euro. Queste risorse statali, integrate con i tre milioni di euro donate dal Comitato Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund e i quattro milioni messi dal Comune, formano l'attuale budget di 22 milioni e il quadro economico dell'opera.
Come si diceva, il 16 febbraio 2016 viene aggiudicato l'appalto integrato da 18 milioni a base d'asta. Vince l'impresa Rialto Costruzioni Spa di San Tammaro (Caserta), con un contratto sottoscritto a giugno per un importo 10.297.290,71 euro (inclusa la progettazione esecutiva). Il criterio di aggiudicazione al massimo ribasso sul prezzo ha determinato il notevole abbattimento dell'importo: lo sconto con il quale l'impresa Rialto ha superato tutte le altre 48 imprese è stato di oltre il 60,5 per cento.

Non è ancora dato di capire quanto il progetto definitivo di Modostudio venga - più o meno fedelmente - ripreso nel progetto esecutivo, che non stato ancora consegnato al Comune.
In base ai numeri del progetto definitivo, l'area oggetto dell'intervento conta esattamente 95.604 mq; il teatro - di forma cilindrica e ispirata al Globe Theatre shakespeariano - ha un diametro di 46 metri e una superficie utile di oltre 3.700 mq. Il parcheggio interrato conta due livelli per quasi 12.700 mq. C'è poi un edificio direzionale di mille mq.


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