Progettazione e Architettura

Il premio Pritzker assegnato agli spagnoli Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vilalta

Mariagrazia Barletta

Il prestigioso riconoscimento è andato ai tre architetti catalani che hanno fondato lo studio Rcr Arquitectes

Lo scorso anno si è voluto dare risalto all'impegno sociale dell'architettura. Il precedente, al lavoro pionieristico nel campo delle strutture leggere. Ora il riconoscimento va alla capacità di saper legare intimamente l'architettura al suo contesto. Dopo Frei Otto, genio delle tensostrutture e dopo Alejandro Aravena, architetto degli edifici low cost, il Pritzker, ossia l'Oscar dell'architettura, va ai catalani Rafael Aranda, Carme Pigem e Ramon Vilalta. È la seconda volta nella storia del Premio – istituito nel 1979 da Jay Pritzker, l'imprenditore e filantropo statunitense, fondatore della catena di hotel Hyatt – che viene dato riconoscimento al lavoro di architetti spagnoli. Fu Rafael Moneo nel 1996 il primo architetto spagnolo a conquistare il Pritzker. In 39 edizioni, mai l'annuncio del Premio aveva compreso tre nomi.

I tre architetti di Olot (Spagna), nel 1988 - un anno dopo la laurea - hanno dato vita allo studio Rcr Arquitectes nella loro città di origine. Le loro opere sono concentrate in Catalogna, ma hanno realizzato molti edifici anche nel resto della Spagna. E, solo negli ultimi anni, hanno esportato i loro progetti al di fuori dei loro confini nazionali, approdando in altri Paesi europei, tra questi la Francia e il Belgio. «Il loro lavoro – si legge nel verdetto - dimostra un saldo impegno verso il luogo e la sua narrazione, e nella creazione di spazi in dialogo con i rispettivi contesti. Armonizzando materia e trasparenza, Aranda, Pigem e Vilalta cercano connessioni tra interno ed esterno, dando vita ad un'architettura emozionale ed esperienziale».

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«Aranda, Pigem e Vilalta hanno avuto un impatto sulla disciplina che va molto oltre la loro immediata area di riferimento. La loro opera va dagli spazi pubblici e privati ai luoghi per la cultura, fino alle istituzioni deputate all'istruzione e la loro capacità di relazionarsi con intensità allo specifico ambiente di ciascun sito è testimonianza del loro approccio e di una profonda integrità», ha affermato Tom Pritzker, figlio di Jay e presidente della Hyatt Foundation che sponsorizza il Premio.

A contraddistinguere le realizzazioni dello studio Rcr Arquitectes è anche un uso ampio e creativo di materiali moderni, che includono l'acciaio riciclato e la plastica. Le architetture di Aranda, Pigem e Vilalta si rapportano alla storia, al contesto e in alcuni casi sembrano quasi senza tempo. «Hanno dimostrato che l'unità di un materiale può attribuire una incredibile forza e semplicità ad un edificio», ha affermato l'architetto australiano Glenn Murcutt, premio Pritzker nel 2002 e presidente della giuria.

Lo studio ha realizzato molte residenze, scuole e attrezzature culturali. Tra le loro opere figura la cantina Bell–Lloc a Palamós (Spagna), e il museo Soulange a Rodez, piccolo comune del Sud della Francia. Progettato con gli studi Passelac & Roques Architects e Grontmij and Thermibel, il museo è concepito come una successione di parallelepipedi coperti da vetro e acciaio corten. Ed ancora, il nuovo teatro "La Lira", nel piccolo paesino spagnolo di Ripoll (ai piedi dei Pireni). La nuova struttura è concepita come un grande portale e spazio pubblico coperto, al di sotto del quale, in un ambiente sotterraneo, si sviluppa una sala polifunzionale. Un gioco di tubi colorati e trasparenze compone invece le facciate dell'asilo realizzato a Besalù (Spagna).

Aranda, Pigem e Vilalta hanno esposto i loro lavori al MoMA di New York e alle più importanti mostre d'architettura, tra queste la Biennale di Venezia (alla quale hanno partecipato ripetutamente, compresa l'ultima edizione) e il Salone internazionale dell'Architettura di Parigi. Numerosi i premi ricevuti, tra gli ultimi, la medaglia d'oro attribuita dall'Académie d'Architecture Française (2015) e l'International Fellows del Royal Institute of British Architects (2012). Sono anche stati insigniti dell'onorificenza di Chevalier de l'Ordre des Arts et des Lettres (2008-14).

A comporre la giuria, oltre a Glenn Murcutt, c'erano gli architetti Richard Rogers e Benedetta Tagliabue, l'immobiliarista inglese e collezionista d'arte che nel 1972 acquistò la Farnsworth house di Mies van der Rohe, Lord Peter Palumbo e Ratan N. Tata, presidente emerito della società Tata Sons. Ed ancora: Kristin Feireiss, co-fondatrice dell'Aedes Architecture Forum di Berlino, prima galleria d'arte privata d'Europa e luogo di dibattito sull'architettura contemporanea, Stephen Breyer, giudice della Corte suprema statunitense con uno spiccato interesse per l'architettura, Yung Ho Chang, architetto cinese e professore al Dipartimento di Architettura del Massachusetts Institute of Technology. Ai vincitori va un assegno di 100mila dollari.


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