Progettazione e Architettura

Napoli/2. Apre Corporea, il museo di Ciamarra Associati dedicato al corpo umano

Mariagrazia Barletta

Anteprima della struttura che viene inaugurata il 4 marzo alla presenza delle autorità

A Napoli, nell'ex area industriale di Bagnoli-Coroglio, a quattro anni esatti dall'incendio che distrusse il suo Science Centre, Città della Scienza apre le porte di Corporea, il primo museo interattivo d'Italia dedicato al corpo umano, alla salute e al tema della prevenzione delle malattie. Uno spazio espositivo, ma anche un incubatore di startup dei settori del biomedicale e dell'e-health e centro di trasferimento tecnologico. La cittadella della conoscenza partenopea - ideata e fondata dal fisico Vittorio Silvestrini, a partire dall'acquisizione (nel 1993) dei capannoni dell'industria di concimi Federconsorzi - apre al pubblico uno spazio unico nel suo genere. Corporea è un museo interattivo, basato sulla sperimentazione diretta dei fenomeni. A comporne gli allestimenti sono quattordici aree tematiche e cento exhibit interattivi, progettati per esplorare il corpo umano, viaggiando dal sistema endocrino a quello sensoriale, dal cervello al Dna. Video immersivi, esperienze di realtà virtuale, game, laboratori e sperimentazioni, accompagnano il visitatore nella comprensione dei complessi meccanismi della macchina umana. In aree open lab, esperti presenteranno al pubblico esperimenti scientifici, mentre aree di sosta sono deputate al gioco, al relax e all'incontro.

«Conoscere il proprio corpo, per mantenerlo in maniera adeguata e in salute» è il senso dell'intero percorso espositivo, ha sottolineato Vittorio Silvestrini alla presentazione del progetto alla stampa, che si è tenuta ieri nella Sala Giunta della Regione Campania. «Speriamo di stupirvi», ha affermato Silvestrini. Inoltre, fulcro della nuova struttura è una grande cupola che ospita il planetario digitale: un simulatore del cielo che riproduce la volta celeste, ma anche luogo per show didattici dedicati soprattutto all'astrofisica, all'astronomia e alla tecnologia aerospaziale.
L'architettura che ingloba il museo e il planetario è stata progettata dall'architetto Massimo Pica Ciamarra. Fu terminata esattamente un anno fa, poi sono state aperte le gare per allestire gli spazi del museo e per dotare la cupola delle attrezzature necessarie per dar vita al planetario da 120 posti. Cinquemila i metri quadrati totali che si snodano all'interno dell'edificio plasmato in funzione del contesto. A caratterizzare l'architettura, dal lato strada, è una sagoma digradante che apre la visuale sia verso il Parco Virgiliano, polmone verde della città, che in direzione del Monte Coroglio. E poi una facciata sinuosa, scandita da una sequenza continua di brise-soleil verticali in cotto. Sul lato opposto, una grande facciata inclinata e vetrata inquadra la cavea per spettacoli all'aperto.
L'allestimento del dome-planetario è della Skypoint Planetariums, divisione della Skypoint Srl, una società italiana specializzata nell'installazione di strumenti astronomici e di planetari, che ha adottato tecnologie di proiezione 3D di ultima generazione. Per i contenuti espositivi, la Protom - un'azienda partenopea specializzata in servizi avanzati di ingegneria e in consulenza per lo sviluppo di progetti innovativi - si è avvalsa della collaborazione di realtà internazionali, come Archimedes Exhibitions, il Muse - Museo delle Scienze di Trento e lo studio GrisDainese di Padova.

Il museo sarà inaugurato sabato 4 marzo, in un convegno al quale parteciperanno il presidente della Fondazione Idis – Città della Scienza, Vittorio Silvestrini, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco Luigi de Magistris, il presidente del Senato, Pietro Grasso e i ministri De Vincenti, Delrio e Fedeli. Per l'apertura del planetario bisognerà invece attendere il 19 marzo. Per realizzare Corporea ed il planetario ci sono voluti 23,9 milioni di euro di cui 18,6 milioni provenienti da fondi regionali e i restanti 5,3 milioni a carico di Città della Scienza. «Per realizzare una svolta strutturale nel nostro territorio è indispensabile investire sulle eccellenze», ha rimarcato il presidente della Regione Vincenzo De Luca, in riferimento ai fondi europei impiegati per realizzare il nuovo attrattore di Città della Scienza. Una linea che la Regione vuole continuare a seguire, ha affermato il governatore della Campania.


© RIPRODUZIONE RISERVATA