Progettazione e Architettura

Sulle Dolomiti apre il rifugio-albero firmato Pichler-Mikolajcak

Massimo Frontera

Inaugurata la struttura turistica sulle montagne di Nova Ponente, ispirata a un albero abbattuto

La bella struttura che è in funzione dal novembre scorso sulle Dolomiti di Nova Ponente, è il frutto di un concorso. Il rifugio-ristorante Obereggen si trova a circa 2000 metri, vicino a alla seggiovia Oberholzer, con la quale è anche collegato direttamente.
A firmare il progetto vincitore del concorso è l'architetto Peter Pichler, con base a Milano, insieme a Pavol Mikolajcak, con lo studio a Bolzano. L'opera è stata commissionata da Obereggen Ag, che gestisce varie strutture turistiche e di trasporto a fune in Alto Adige. L'aspetto più suggestivo della struttura è il triplo affaccio a sbalzo sulla valle. Ma l'origine della struttura è nascosta, e nasce dalla montagna allo stesso modo di un albero che nasce dalla terra. In realtà i progettisti si sono ispirati proprio all'idea di un albero caduto a terra, con i rami principali che si diramano dal corpo centrale.

L'andamento sinuoso del rifugio è chiaramente visibile se si guarda la copertura del rifugio. I tre affacci terminano nello stesso modo: tre grandi vetrate rivolte al paesaggio a forma di capanna. Il tetto a doppio spiovente è molto semplice, anche se la struttura dell'edificio ha una sua complessità che è data dalla triplice ramificazione curvilinea. All'interno, questa tripartizione di un unico spazio viene esaltata dal rivestimento in legno di abete rosso. Gli architetti hanno in tal modo rivisitato in modo originale e complesso la struttura semplice del rifugio montano. Tutto il rifugio - non solo gli interni - è realizzato in legno. Per la facciata è stato utilizzato legno di larice mentre all'interno domina l'abete rosso per il rivestimento e il rovere per i mobili. Tutti i materiali, per quanto possibile, provengono dal territorio.


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