Progettazione e Architettura

Dal condominio-alveare al museo-nave, le architetture «dense» firmate Big

Massimo Frontera

Le opere più note dello studio danese fondato da Bjarke Ingels

Genio, spettacolo, paradosso. Le architetture firmate dallo studio fondato dal danese Bjarke Ingels non lasciano mai indifferenti. Possono piacere o non piacere, ma non si possono ignorare. L'originalissimo condominio-alveare a Manhattan, che ha la forma di una piramide cava, è un'opera miliare. Stessa cosa per il condominio a forma di 8 realizzato in un lotto alla periferia di Copenaghen qualche anno prima. In entrambi i casi il carattere originale dell'architettura è stato ottenuto dalla manipolazione geometrica del contenitore e dei volumi, altrimenti banali. Poi è venuto il resto, cioè tutto il lavoro sulla scelta dei materiali, sull'esposizione e sugli spazi comuni.
Ora che lo studio ha messo piede anche in Italia - vincendo il concorso lanciato dal gruppo S.Pellegrino per la nuova Flagship Factory in Val Brembana - è utile un piccolo campionario, limitato a opere realizzate (tra architetture e installazioni) che rappresentano un biglietto da visita dello studio BIG - Bjarke Ingels Group con base a Copenaghen e filiale a New York.
A New York, è stato da poco completato il complesso residenziale W57 (West 57th Street) commissionato da un'immobiliare privata. Si tratta del primo dei progetti che il gruppo danese ha in corso nella città. Gli 80mila metri quadrati di superficie sono stati organizzati in modo estremamente compatto e denso, che ricorda la serialità del grattacielo. Ha un'altezza massima di 137 metri e una forma di piramide "spaccata", che si apre su una corte interna.
Il museo navale è stato ricavato in uno spazio a forma di nave. Solo che l'architettura non è costruita ma "scavata" nel sottosuolo: e la nave equivale alla sua stessa impronta, all'interno della quale sono stati sistemati gli spazi comuni e di servizio. L'idea ha consentito a Big di vincere il concorso del 2013 per realizzare il Danish National Maritime Museum a Helsingør, in un'area portuale.
Il complesso 8 House a Copenaghen è molto di più di un condominio. È un vero e proprio quartiere a forma di 8 realizzato in un'area periferica della città, tra la terra e l'acqua. Nei 62mila metri quadrati trovano posto diverse tipologie di residenze, oltre a uffici negozi e servizi. La struttura a 8 ha consentito di ricavare anche due corti interne. Un'esercizio riuscito sul tema della densità che ha dato vita a un nuovo quartiere in periferia. Una sorta di "Corviale" a forma di 8 che, al contrario del complesso disegnato da Luigi Fiorentino, è immune da degrado.
Anche la «VM Houses» è un gioco geometrico. Si tratta di un complesso residenziale a forma di V e di M, realizzato in un'area di espansione a Copenaghen per conto di operatori immobiliari privati. I due edifici a forma di lettera sono leggibili con google earth. Il tocco e il segno di Big non sono mai banali, come si ricava anche dall'installazione temporanea «Big Maze», realizzata all'interno del National Building Museum di Washington


© RIPRODUZIONE RISERVATA