Progettazione e Architettura

La fondazione Prada firmata Koolhaas unica opera italiana tra i 40 finalisti in corsa per il Mies van der Rohe

Mariagrazia Barletta

Un quarto delle opere finaliste è stato costruito da team che hanno meno di 40 anni o i cui studi non hanno più di dieci anni di vita

La Fondazione Prada a Milano, progettata dallo studio olandese guidato dall'architetto Rem Koolhaas, è l'unica opera realizzata in Italia ancora in corsa per il Mies van der Rohe Award. La Commissione europea e la Fondazione Mies van der Rohe hanno annunciato i nomi dei 40 progetti finalisti del premio biennale per l'architettura contemporanea dell'Ue. Un terzo delle opere entrate nella shortlist affronta la sfida dell'architettura contemporanea in relazione con il patrimonio costruito e un terzo dei lavori si confronta con gli attuali temi dell'edilizia residenziale. Delle 40 opere, 24 sono costruite in centro città (60 per cento), 9 in un contesto naturale (23 per cento) e 7 in periferia (17 per cento).

Rem Koolhaas gareggiava anche con un'altra opera italiana: il mega-store ricavato all'interno del cinquecentesco Fondaco dei Tedeschi a Venezia, che dunque non passa la selezione della giuria, così come altre architettura italiane. Fuori dai giochi anche lo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, che aveva ottenuto due nomination, una per il nuovo quartier generale della Bnl Gruppo Bnp Paribas, appena sorto accanto alla stazione Tiburtina a Roma, e l'altra per il recupero, in chiave commerciale, dei Docks di Marsiglia. Nulla di fatto anche per il centro culturale Stavros Niarchos firmato da Renzo Piano e inaugurato lo scorso giugno alle porte di Atene. Tra le opere italiane c'erano, tra le altre, anche il nido d'infanzia a Guastalla (Reggio Emilia) di Mario Cucinella, la Città del Sole a Roma dello studio Labics, l'Opificio Golinelli di Diverserighestudio, la Casa della memoria a Milano, firmata dallo studio Baukuh, e la nuova sede del Gruppo Reale Mutua Assicurazioni a Torino di Iotti + Pavarani Architetti, Artecna e ArchiLabs.

Un quarto delle opere finaliste è stato costruito da team che hanno meno di 40 anni o i cui studi non hanno più di dieci anni di vita. Non mancano i grandi nomi dell'architettura. A rappresentare il Portogallo ci sono Aires Mateus con il quartier generale della principale compagnia elettrica portoghese (la Edp), realizzato a Lisbona, e Álvaro Siza con il Museo di arte contemporanea Nadir Afonso nella piccola città portoghese di Chaves. C'è poi il Museum of art, architecture and technology di Lisbona, disegnato dallo studio londinese AL_A di Amanda Levete. E, a testimoniare la grande vitalità che si registra nel campo dell'architettura museale, provvede anche il Museo de las Colecciones Reales a Madrid dello studio Mansilla + Tuñón Arquitectos. Tra i nomi noti ci sono, inoltre, Rudy Ricciotti che gareggia con il museo della memoria a Rivesaltes (Francia) e lo studio Lacaton & Vassal che fa ingresso nella shortlist con un intervento di social housing a Mulhouse (Francia). Lo studio Oma, infine, è presente anche con il Timmerhuis, un'architettura a destinazione direzionale e residenziale che ospita anche gli uffici comunali, realizzata a Rotterdam.

A giudicare le opere candidate è stata la giuria presieduta da Stephen Bates, socio di Sergison Bates architects, con sedi a Londra e Zurigo. A comporre il pool di giurati ci sono anche l'architetto portoghese Gonçalo Byrne, Peter Cachola Schmal, architetto e direttore del Deutsches Architekturmuseum (Dam) di Francoforte, Pelin Derviş, architetto turco e ricercatrice indipendente, l'architetto Dominique Jakob, socia dello studio parigino Jakob+MacFarlane, Juulia Kauste, sociologa finlandese e direttrice del Suomen arkkitehtuurimuseo di Helsinki e Małgorzata Omilanowska, storica dell'arte e professoressa all'Università di Gdansk.

Le 40 opere passeranno nuovamente al vaglio dei giurati, che dovranno scegliere le cinque architetture finaliste. Queste ultime saranno visitate dai membri della giuria e il 26 maggio il Mies van der Rohe Award si concluderà con la cerimonia di premiazione. Due i riconoscimenti che saranno assegnati: uno andrà al vincitore assoluto del premio e l'altro ad uno studio emergente, i quali riceveranno rispettivamente 60mila e 20mila euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA