Progettazione e Architettura

Edilizia scolastica, gara di idee al ralenti e unità di missione in bilico

Massimo Frontera

Da costituire la commissione giudicatrice. Il Miur: nomi comunicati solo pochi giorni fa dagli ordini. Impasse sulla responsabile dell'unità di missione di Palazzo Chigi (in scadenza)

(Articolo aggiornato il 26 gennaio)
I ritardi nell'invio delle informazioni, alcune tensioni interne tra le amministrazioni e, infine, ritardi legati al cambio di governo stanno tenendo sotto scacco il concorso internazionale per le scuole innovative, fortemente voluto dall'ex premier, Matteo Renzi, e che nel novembre scorso ha raccolto ben 1.238 progetti candidati alla realizzazione di 52 scuole innovative in Italia, con la disponibilità dell'Inail a finanziare la realizzazione degli immobili che saranno realizzati. Un lavoro molto impegnativo che ad oggi - a due mesi abbondanti dalla raccolta delle numerose proposte che sono arrivate anche dall'estero - è ancora tutto da cominciare.

A rompere il silenzio è stata nei giorni scorsi la presidente dell'Ordine degli architetti di Milano, che gestisce la piattaforma "concorrimi" che è stata scelta per gestire il concorso e la raccolta dei progetti. In una lettera inviata il 18 gennaio alla nuova ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli, si chiede che l'intera procedura sia «comunicata in modo chiaro, con una calendarizzazione delle attività che permetta alle amministrazioni selezionate e ai concorrenti la programmazione delle successive fasi di sviluppo dei progetti». «Ci permettiamo inoltre - si legge sempre nella lettera - di sottolineare l'importanza di condurre con profondità e completezza i lavori di giuria, concependo un meccanismo di valutazione capace di valorizzare lo straordinario sforzo messo in campo dai progettisti».

Una lettera che non ha nessuno scopo polemico ma solo quello di tenere alta l'attenzione per una iniziativa molto speciale, cui hanno creduto molti professionisti. «Ci siamo sentiti in dovere di inviare una lettera al Miur - spiega a voce Valeria Bottelli - in quanto ente che ha allestito la piattaforma e l'ha anche adattata alle particolari esigenze di questo concorso concorso così grande. Ora siamo subissati di richieste di chiarimenti da parte di tanti professionisti. Al momento siamo solo riusciti a sapere che la giuria è in corso di formazione. Peraltro il lavoro che attende la commissione potrebbe durare dei mesi, visto il numero e la complessità dei progetti. Anche perché - aggiunge Bottelli - è la prima riflessione sulla tipologia scolastica che viene fatta da quarant'anni, con oltre 1.200 progetti da tutto il mondo, e ci sembra una occasione importante».

La formazione della commissione, il nodo
Ancora deve essere costituita la commissione. Tuttavia il Miur respinge in partenza ogni addebito su eventuali ritardi e inefficienze dell'amministrazione. Intanto fa sapere che le terne con i nomi proposti dagli architetti e degli ingegneri sono state inviate solo da pochi giorni. I tre nomi proposti dagli architetti, affermano fonti del Miur sono arrivate venerdì scorso, senza neanche i curricula. La terna proposta dal consiglio degli ingegneri è invece arrivata dieci giorni prima degli architetti.
Ma non è questo che tiene bloccata la formazione della commissione di gara. A questo si apprende c'è anche una questione che coinvolge la responsabile della struttura di missione di Palazzo Chigi per l'edilizia scolastica, Laura Galimberti. Secondo quanto sostengono fonti di Viale Trastevere, il nome dell'architetto Laura Galimberti, proposta dalla struttura di missione, sarebbe incompatibile con il ruolo di componente della commissione di gara, in quanto coinvolta nella elaborazione dei documenti di gara. Il Miur è fermamente intenzionato a non includere in commissione persone che abbiano avuto ruoli tecnici o amministrativi nella stesura degli atti di gara. Dire di sì - questo è il ragionamento del Miur - significherebbe esporsi al rischio di contenziosi.
A complicare la faccenda c'è poi l'imminente scadenza del 26 gennaio in cui l'unità di missione per l'edilizia scolastica decadrà, essendo scaduti i 45 giorni di proroga automatica. Ad oggi, diversamente da quanto è stato fatto per le unità di Palazzo Chigi dedicate alla prevenzione (Casa Italia) e al dissesto idrogeologico (Italia sicura), il premier Paolo Gentiloni non è intervenuto nel "salvataggio" della struttura dedicata alla scuola.

La replica del Miur del 26 gennaio
Dall'ufficio stampa del ministero dell'Istruzione riceviamo e pubblichiamo la seguente precisazione:
«Con riferimento all'articolo "Edilizia scolastica, gara di idee al ralenti e unità di missione in bilico", pubblicato on line nella sezione Edilizia e Territorio, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca smentisce le ricostruzioni a carico di fonti di Viale Trastevere sulle cause che hanno rallentato la formazione della commissione del bando con riferimento alle frasi riportate sulla struttura di Missione di Palazzo Chigi e sulla coordinatrice».

La controreplica
Prendo atto della precisazione, che tuttavia non smentisce i fatti e non fornisce, almeno per ora, spiegazioni sul merito della vicenda (m.fr.).


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