Progettazione e Architettura

Concorsi, a Geraci e Bergamo vincono due team di giovani

Mariagrazia Barletta

La proposta dell'under40 Pietro Airoldi vince in Sicilia. Quella dell'under30 Matteo Battistini ha vinto in Lombardia

Rivitalizzare il borgo di Geraci Siculo (Palermo) per invertire il fenomeno dello spopolamento dovuto all'invecchiamento dello popolazione. Si inserisce in questo quadro il progetto vincitore del concorso di idee «Geraci 2.0, una città in transizione», indetto lo scorso autunno dal Comune in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Palermo. A vincere è il team di Pietro Airoldi, architetto siciliano under 40, consulente dell'Onu per l'United Nations Environment Programme (Unep) per cui ha progettato allestimenti a Milano, Parigi, Nairobi, Quito e Marrakesh. Ad affiancarlo gli architetti Vito Priolo e Michele Puccia, accomunati da studi all'estero e da un'attività da liberi professionisti in Sicilia.

Intanto, a ridosso delle festività natalizie, è arrivato anche l'esito del concorso per la realizzazione di un padiglione permanente all'interno del parco del nuovo ospedale di Bergamo, in località «alla Trucca», bandito dal Comune lombardo attraverso la piattaforma «Concorrimi» dell'Ordine degli Architetti di Milano. Ad aggiudicarsi il concorso è il gruppo capitanato dal giovane architetto Matteo Battistini (classe 1981) di Cesena (con lui Davide Agostini, Francesco Ceccarelli, Federico Conti, Elena Cereda e Giulia Dall'Agata). La struttura di 300 metri quadri sarà in legno e acciaio, con una grande pensilina esterna. Il risultato è una struttura a forma di lente, che si apre ad abbracciare il parco. «Il costo di realizzazione è di 360 mila euro: sarà avviato dal Comune di Bergamo un bando rivolto agli operatori commerciali entro l'estate 2017 per la sua costruzione e la successiva gestione», affermano dal Comune. «Il bando è nato dall'esigenza di dotare il Parco della Trucca, il più grande parco cittadino, di una struttura permanente. A differenza degli altri parchi, infatti, questo vedeva l'alternanza di strutture provvisorie per il solo periodo estivo. Possiamo dirci molto soddisfatti della qualità di tutti i 51 progetti presentati, alcuni dei quali pervenuti anche dall'estero», ha dichiarato l'assessore all'ambiente e al verde pubblico Leyla Ciagà.

Geraci 2.0
Ritornando alla competizione lanciata da Geraci, i tre architetti siciliani sono risultati vincitori per la sezione «A» del concorso, incentrata sul tema della rivitalizzazione del centro storico: un'area dall'elevato valore paesaggistico-monumentale che culmina nella rocca con il suo castello. Gli obiettivi del concorso sono molteplici: attirare i giovani; prevedere nuove funzioni e spazi per l'aggregazione; migliorare la fruibilità dell'area del castello e recuperare edifici abbandonati attraverso destinazioni d'uso appropriate. I progettisti hanno previsto di riattivare l'area del centro storico partendo dalla rivitalizzazione dell'asse centrale che la attraversa. Oltre a sistemi di risalita meccanizzati pensati per migliorare l'accessibilità alla parte alta del paese, i vincitori hanno previsto un rete di percorsi, anche naturalistici e panoramici, per attrarre flussi turistici. E poi una piazza come luogo d'incontro, dotata di uno spazio per spettacoli. Non sono, invece, arrivati progetti per gli altri due ambiti che erano compresi nello stesso bando e che riguardano l'area di cerniera posta tra il centro e la zona di espansione a nord (ambito B), e i margini del centro storico (ambito C). Per questo, relativamente a questi due ambiti, il Comune ha deciso di riaprire i termini del bando per altri 60 giorni a partire dal 2 gennaio.

Il concorso di idee si inserisce in un programma di rivitalizzazione del borgo, abbracciando una visione ampia e che include una riflessione sul ruolo funzionale che il Comune può svolgere all'interno del sistema territoriale di riferimento, costituito dalla Città a rete Madonie-Termini. «Con i Comuni del territorio, coadiuvati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – ci racconta Bartolo Vienna, sindaco di Geraci Siculo - stiamo lavorando su strategie territoriali tese ad alzare il livello dei servizi urbani superiori, almeno i servizi essenziali, per consentire la residenzialità delle nuove generazioni». Il primo cittadino del Comune madonita guarda oltre i suoi confini amministrativi: «Se pensiamo – dice - ad un'opera, come ad esempio un parcheggio o una strada di collegamento, bisogna pensarla anche in una logica sovracomunale». «È necessario – continua - che chi abita qua si senta all'interno di un sistema che gli dia delle garanzie, dal punto di vista della salute, dell'istruzione, dell'accessibilità ai servizi, penso anche alla banda larga ed ultralarga. I progettisti devono tenerne conto». È per questo che il concorso prevede un momento di incontro tra popolazione, amministrazione e progettisti iscritti alla competizione. «Ci interessa trasmettere ai candidati la nostra visione: non si tratta solo di pensare a questo borgo e a dei servizi per i suoi abitanti, ma di considerare il tutto in una visione di natura territoriale», ci dice il sindaco di Geraci.

Il bando prevede la possibilità di affidare i successivi livelli di progettazione attraverso procedura negoziata senza bando, come previsto dal DLgs 50 del 2016. Chiusa la gara di idee l'obiettivo è dare seguito al concorso, «c'è la volontà di proseguire», assicura il sindaco. «Siamo in una fase molto particolare, perché stiamo revisionando il piano regolatore, siamo all'inizio della programmazione comunitaria 2014-2020, dobbiamo rivedere il piano triennale delle opere pubbliche e renderlo coerente con questi nuovi strumenti. Quindi l'idea è quella di arricchirci di idee, di progetti, programmando servizi urbani essenziali che siano conformi alla nostra storia e alla nostra architettura. E poi intendiamo mantenere la forte identità di cui siamo molto gelosi», conclude.


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