Progettazione e Architettura

Bandi di progettazione, arriva l'Osservatorio (critico) degli architetti

Massimo Frontera

L'iniziativa promossa dal consiglio nazionale per vigilare sulla correttezza degli avvisi di architettura e ingegneria. Entro gennaio parte la fase sperimentale di due mesi

Gli architetti alzano il livello di vigilanza sui bandi di progettazione con il doppio obiettivo di stoppare gli avvisi non in linea con il codice appalti e aiutare le amministrazioni - soprattutto gli anti locali - a redigere i documenti di gara, avvalendosi anche di appositi schemi tipo, forniti dagli stessi architetti. Il Consiglio nazionale ha comunicato la nascita dell'Osservatorio nazionale sui servizi di architettura e ingegneria (Onsai). Il suo principale obiettivo è di vigilare sui bandi. Questa attività di controllo - che si attiva su segnalazione degli iscritti - sarà realizzata attraverso un organismo centrale, con funzione di regia e di "cervello", e un poggia sulla rete degli ordini provinciali. Alle amministrazioni sarà garantito un supporto per la redazione di bandi e avvisi, principalmente attraverso gli schemi tipo redatti dai professionisti.

Più precisamente, spiega una nota, gli architetti «metteranno a disposizione delle stazioni appaltanti appositi bandi tipo sugli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria e sui concorsi di idee e di progettazione, per le varie fasce individuate dal nuovo codice dei contratti». Una unità centrale (presso il dipartimento Lavori pubblici del Consiglio nazionale) fornirà pareri e consulenza tecnico-legale su richiesta degli Ordini provinciali. Poi avrà il compito di raccogliere in una banca dati le segnalazioni pervenute dalle sezioni locali, redigere un report annuale sulle criticità rilevate e infine suggerire al Consiglio Nazionale le soluzioni.

Le sezioni locali, istituite presso gli Ordini provinciali, effettuano invece il monitoraggio e la verifica dei bandi con il supporto di una apposita check-list - impostata su iM@teria, la piattaforma informatica del Consiglio Nazionale. Saranno le sezioni locali a segnalare alle stazioni appaltanti le criticità rilevate nei bandi, suggerendo le soluzioni per superarle. A fare da raccordo tra l'Unità centrale e le sezioni locali saranno i sei coordinamenti interregionali. «L'Osservatorio - informa la nota degli architetti - sarà a regime entro il prossimo aprile, ma già a fine gennaio sarà on-line per un periodo di sperimentazione di due mesi».


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