Progettazione e Architettura

Apre la Filarmonica di Amburgo (costata 789 milioni). E c'è anche un po' di made in Italy

Massimo Frontera

Inaugurata l'opera dello studio svizzero Herzog & de Meuron. Domani sera il concerto con Riccardo Muti

Il nuovo spettacolare spazio per la Filarmonica di Amburgo - firmato dallo studio svizzero Herzog & de Meuron - non è solo uno straordinario tempio dedicato alla musica. È un vero e proprio contenitore di servizi, con 520 posti auto, cinque hotel (con relativi spazi per convegni), tre ristoranti, spazi pubblici e appartamenti privati.

Dal primo concept all'inaugurazione (l'11 gennaio scorso) sono passati 15 anni, per una spesa finale di 789 milioni di euro. Non sono mancati imprevisti e difficoltà, che hanno comportato un esborso aggiuntivo di 256,7 milioni a carico della città. Ma l'incremento dei costi è stato di quasi 550 milioni di euro, pari alla differenza tra la prima stima di 241 milioni del costo di costruzione e il conto finale.

In compenso l'opera realizzata è grandiosa, suggestiva anche per la sua localizzazione su una punta del porto, cosa che ha richiesto un particolare impegno ingegneristico per sostenere le 200mila tonnellate della struttura. La grande copertura evoca una gigantesca vela.

Nella grande opera immaginata dallo studio svizzero c'è anche un po' di made in Italy. A cominciare dalle facciate che sono state messi in opera da Josef Gartner GmbH, che è una controllata di Permasteelisa Group, la nota società trevigiana specializzata negli involucri architettonici che realizza in tutto il mondo. Lo studio Antonio Citterio and Partners ha disegnato gli interni degli appartamenti privati; la Sunglass di Padova ha fornito le vetrate mentre Poltrona Frau ha fornito le sedute. Senza contare che domani sera, 14 gennaio, nella grande sala si esibirà la Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti.

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