Progettazione e Architettura

Mies van der Rohe Award, ecco i 21 progetti italiani in corsa per il premio (di cui 4 all'estero)

Mariagrazia Barletta

La Commissione Ue e la Fondazione Mies van der Rohe hanno reso note le 356 opere che concorrono per aggiudicarsi il concorso internazionale

Sono diciassette i progetti realizzati in Italia in corsa per l'edizione 2017 del Mies van der Rohe Award, il premio biennale per l'architettura contemporanea dell'Unione europea. E poi ci sono le architetture all'estero firmate da italiani, tra i quali l'architetto Renzo Piano. La Commissione Europea e la Fondazione Mies van der Rohe hanno reso note le 356 opere che concorrono per aggiudicarsi il concorso nato per far conoscere l'eccellenza nel campo della progettazione, ponendo l'accento sul contributo che i professionisti europei danno allo sviluppo di nuove idee e tecnologie nel campo dell'architettura.

In lizza per il premio, che nella scorsa edizione fu vinto dallo studio italo-spagnolo Barozzi-Veiga con il progetto della Filarmonica di Szczecin (Polonia), ci sono il nido d'infanzia a Guastalla (Reggio Emilia) di Mario Cucinella, la Città del Sole a Roma dello studio Labics, l'Opificio Golinelli di Diverserighestudio, la Casa della memoria a Milano, firmata dallo studio Baukuh, e la nuova sede del Gruppo Reale Mutua Assicurazioni a Torino di Iotti + Pavarani Architetti, Artecna e ArchiLabs. Rem Koolhaas gareggia con due opere italiane: il mega-store ricavato all'interno del cinquecentesco Fondaco dei Tedeschi a Venezia e la sede di Milano della Fondazione Prada. Doppia opportunità anche per lo studio 5+1AA Alfonso Femia Gianluca Peluffo, in corsa con il nuovo quartier generale della Bnl Gruppo Bnp Paribas, appena sorto accanto alla stazione Tiburtina a Roma, e con il recupero, in chiave commerciale, dei Docks di Marsiglia. Tra le grandi firme italiane c'è anche Renzo Piano che partecipa con il centro culturale Stavros Niarchos, inaugurato lo scorso giugno alle porte di Atene.

Concorrono, inoltre, MADE associati con la cantina Pizzolato a Treviso, 2pm con il Padiglione della Polonia all'Expo 2015 di Milano. Ed ancora, tra le 356 opere ci sono le case unifamiliari progettate da Clinicaurbana (casa Gianin a Zoldo Alto in provincia di Belluno), da ifdesign (Wigglyhouse a Como) e da Camillo Botticini (Alps Villa a Brescia). E poi, l'edificio polifunzionale Vgramsci: un intervento di sostituzione edilizia ai margini del centro storico della città alta di Giulianova (Teramo), firmato da Giovanni Vaccarini.

Tra le nomination ci sono anche piccoli interventi come l'Eco-bar a Ragusa di Giuseppe Gurrieri, nato dalla riconversione della biglietteria di un polisportivo, o come l'intervento di riqualificazione dell'area centrale del mercato di Cavallino Treporti (Venezia) con annesso giardino pubblico, progettato dal giovane studio Stradivarie Architetti Associati. E, poi, esempi di riuso come l'intervento sull'esistente firmato Nowa (NavarraOfficeWalkingArchitecture) che a Caltagirone ha creato una nuova facciata impilando comuni cassette di plastica generalmente impiegate per riporvi la frutta.

I piccoli interventi di architetti italiani arrivano fino a Malta, dove il giovanissimo studio italo-svizzero Chiavi Goldoni ha realizzato uno spazio pubblico fluttuante sull'acqua, anch'esso tra le opere selezionate. Tra gli italiani all'estero c'è Alessandra Cianchetta, alla guida, con Marc e Matthias Armengaud, dello studio parigino AWP office for territorial reconfiguration, che gareggia con un complesso architettonico, comprendente un centro visitatori, un ristorante e un punto panoramico, realizzato all'interno di un parco lungo la Senna a Carrières-sous-Poissy (vicino Parigi), con lo studio svizzero HHF.

A giudicare le opere candidate sarà una giuria composta da specialisti opportunamente individuati in rappresentanza di diverse scuole e tendenze nel campo dell'architettura e della critica di architettura. Prima sarà stilata una shortlist di quaranta opere, che poi, dopo un'ulteriore selezione, passeranno a cinque. Queste ultime saranno visitate dai membri della giuria e il 26 maggio il Mies van der Rohe Award si concluderà con la cerimonia di premiazione. Due i riconoscimenti assegnati: uno andrà al vincitore assoluto del premio e l'altro ad uno studio emergente, i quali riceveranno rispettivamente 60mila e 20mila euro.


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