Progettazione e Architettura

Progettazione, il Tar Calabria boccia il bando gratis di Catanzaro: il prezzo serve a garantire la qualità del servizio

Massimo Frontera

Con una sentenza breve pubblicata il 13 dicembre i giudici della prima sezione ha accolto il ricorso. Cappochin (architetti): fermata iniziativa scandalosa

«Finalmente è la giustizia a fermare una iniziativa scandalosa, negativa e anche preoccupante, poiché avrebbe potuto creare precedenti, e assolutamente agli antipodi dei principi della trasparenza e della concorrenza, ma soprattutto di quello della centralità del progetto. È la giustizia ad affermare in modo chiaro che gli architetti non sono professionisti figli di un Dio minore che devono offrire le loro prestazioni senza ricevere alcun compenso, né gli abitanti di Catanzaro cittadini di serie B che non meritano di vivere in luoghi belli». Con queste parole il presidente degli architetti Giuseppe Cappochin ha salutato la notizia che il Tar Calabria ha bocciato il bando lanciato l'ottobre scorso dal Comune di Catanzaro per affidare la redazione del piano strutturale al compenso simbolico di un euro (oltre al rimborso delle sole spese fino all'importo di 250mila euro).

Contro il bando, si è formato un fronte compatto e variegato di professionisti, dagli architetti agli ingeneri, dagli agronomi ai geometri, dai periti ai geologi, che hanno impugnato il bando, affiancati dai Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri.
L'iniziativa di Catanzaro è stata "aggredita" sul nascere per evitare che la scelta fatta da un grosso capoluogo potesse incoraggiare altre amministrazioni a fare altrettanto, creando magari un "filone" di incarichi gratuiti. Peraltro, il Comune di Catanzaro si è fatto forte di un parere favorevole alla "gratuità" rilasciato all'ente lo scorso gennaio dalla sezione della Corte dei Conti della Calabria.

Cosa ha detto il Tar Calabria
Il Tar Calabria ha accolto pienamente il ricorso dei professionisti, e ha chiuso la porta all'ennesima scorciatoia che enti locali particolarmente creativi non si stancano di cercare. Prima di tutto, i giudici ribadiscono e giustificano l'onerosità e la tipicità del contratto relativo al servizi di progettazione che il Comune ha mandato in gara.
«Nel merito - si legge nella sentenza de 30 novembre e pubblicata il 13 dicembre - ritiene il Collegio che alla questione giuridica, concernente la configurabilità di un appalto pubblico di servizi a titolo gratuito, ovvero "atipico" rispetto alla disciplina normativa di cui al D.Lgs. 50/2016 sottesa alle doglianze di parte ricorrente, debba darsi soluzione negativa. La qualificazione dell'oggetto della gara in esame - peraltro formalmente riconosciuta dalla stessa Amministrazione nel richiamo alle diverse norme del D.Lgs. 50/2016 - quale appalto di servizi è desumibile dalla natura imprenditoriale che si richiede all'organizzazione delle risorse, soprattutto umane, da parte dell'operatore economico partecipante, in considerazione della peculiare complessità dell'oggetto della specifica organizzazione e dalla predeterminazione della sua durata». «Non vi è dubbio - si legge ancora nella sentenza - che, alla stregua di tale normativa speciale, il contratto di appalto sia contraddistinto dalla necessaria "onerosità" e sinallagmaticità delle prestazioni, essendo connotato sia dalla sussistenza di prestazioni a carico di entrambe le parti che dal rapporto di reciproco scambio tra le stesse».

Un altro aspetto dell'argomentazione del Tar riguarda il concetto di gratuità della prestazione. Nel senso che la gratuità non consente all'amministrazione di valutare - e soprattutto di ottenere - la qualità della prestazione. «La necessaria predeterminazione del prezzo del servizio oggetto di appalto - si legge nella sentenza - anche quando tale componente quantitativa sia valutata unitamente a quella qualitativa, nell'ottica del legislatore sia nazionale che europeo, è funzionale a garantire il principio di qualità della prestazione e della connessa affidabilità dell'operatore economico, rispetto al quale va contemperato e per certi versi anche "misurato" il principio generale di economicità, cui solo apparentemente sembra essere coerente il risparmio di spesa indotto dalla natura gratuita del contratto di appalto "atipico"».

Tutti i documenti
Scarica il BANDO DI GARA e il CAPITOLATO DI GARA del servizio di affidamento della redazione del piano strutturale del comune di Catanzaro.

Scarica il PARERE DELLA CORTE DEI CONTI della sezione Calabria richiesta dal Comune di Catanzaro

Scarica la SENTENZA BREVEdella prima sezione del Tar Calabria pubblicata il 13 dicembre 2016


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