Progettazione e Architettura

Dall'operazione "sblocco-patto" la nuova scuola nella periferia della Capitale

Massimo Frontera

L'Istituto comprensivo Pablo Neruda

L'istituto comprensivo Pablo Neruda a Selva Candida, nella periferia nord-ovest della Capitale - che lo scorso 22 novembre è stato scelto dal premier Matteo Renzi per firmare il protocollo d'intessa con Bei e Cdp sull'edilizia scolastica- era attesa da almeno trent'anni. Il progetto si concretizza negli ultimi anni quando, con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, si sbloccano gli oltre tre milioni di euro necessari a completare l'opera. Lo strumento è quello del cosiddetto "sblocco-patto", cioè la deroga al patto di stabilità interno, autorizzata dal Mef. Più in dettaglio, il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, ha autorizzato la spesa di 600mila euro nel 2014 e di 2,5 milioni di euro l'anno successivo per portare a termine i lavori.

Il nuovo edificio è suddiviso in tre parti. La prima parte è l'area didattica, composta da 15 aule e relativi servizi igienici, realizzata su tre piani (per 1.800 mq in totale). Poi c'è l'area dei servizi comuni, con ingresso, aula magna, biblioteca, refettorio e servizi di segreteria, medicheria e presidenza (per un totale si 1.600 mq).
E infine c'è la palestra, con accesso anche dall'esterno, per consentire lo svolgimento di attività fuori dall'orario scolastico.


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