Progettazione e Architettura

Firenze, short list a tre nel concorso Cdp per trasformare l'ex Ospedale militare

Mariagrazia Barletta

I gruppi che accedono alla seconda fase sono guidati da Michele De Lucchi, Luigi Ulivieri e Fabrizio Rossi Prodi

Si è conclusa la prima fase del concorso che Cdp Investimenti Sgr, la società di gestione del risparmio del Gruppo Cassa depositi e prestiti, ha bandito lo scorso settembre con l'obiettivo di selezionare il miglior "concept" urbanistico per il compendio dell'ex ospedale militare San Gallo di Firenze, un brano urbano inserito all'interno del centro storico, ma da sempre precluso alla città.
Tra un totale di quarantadue team candidati, tra cui anche stranieri, sono state scelte tre cordate, guidate dagli architetti Michele De Lucchi, Luigi Ulivieri e Fabrizio Rossi Prodi, che accederanno ora alla seconda e ultima fase della competizione. La rosa dei finalisti è stata selezionata dallo stesso gruppo di lavoro che ha elaborato il bando e il documento preliminare alla progettazione, e che si differenzia dalla giuria finale. Oggetto di valutazione sono stati i curricula ricevuti e le proposte di sistemazione di massima dell'area. In gruppo con Michele De Lucchi ci sono Carlo Blasi, Francesca Blasi e Susanna Carfagni, soci dello studio Comes di Sesto Fiorentino. Ad affiancare Luigi Ulivieri: Silvana Della Nebbia, Filippo Ulivieri, Alessandro De Santis e Federico Pompignoli. Fabrizio Rossi Prodi, guida, invece, il team composto dalla società Tekne, da Maurizio De Vita e Cristiane Schulze (studio De Vita & Schulze), da Silvia Viviani ed Emiliano Diotiaiuti.

I tre gruppi ora dovranno formulare un'ipotesi di riuso e recupero ed individuare un mix di funzioni per l'ex struttura militare, privilegiando una destinazione residenziale o ricettiva. Il tutto nel rispetto delle caratteristiche storico-architettoniche del complesso. Si tratterà, infine, di formulare prescrizioni progettuali che vadano ad individuare le trasformazioni edilizie da mettere in atto per recuperare i 16mila metri quadrati di cui il compendio si compone. Un complesso antico, la cui storia risale al 1100, quando sull'area insistevano due conventi, poi fusi e trasformati in ospedale militare nel 1861.
A dicembre 2014, Cdp Investimenti Sgr, per conto del Fondo investimenti per la valorizzazione (Fiv)-comparto Extra, ha acquisito l'area dal Demanio. L'obiettivo, ora, è avviare la valorizzazione del complesso in funzione di una futura dismissione, assicurando un rendimento ai sottoscrittori del Fondo.

Sarà sulla base della soluzione selezionata attraverso il concorso, che Cdpi Sgr formulerà una proposta da sottoporre al vaglio dell'amministrazione comunale ai fini dell'elaborazione di una variante al regolamento urbanistico. Ed è stato lo stesso regolamento urbanistico a prescrivere alla proprietà del compendio la realizzazione della procedura concorsuale, poi regolata da un protocollo d'intesa sottoscritto tra il Comune e Cdpi Sgr lo scorso giugno. Lunedì 21 novembre è previsto un sopralluogo con i finalisti, cui seguirà una riunione con Comune e Soprintendenza. Ci sarà, poi, un confronto intermedio: in incontri separati, le équipe di progettisti presenteranno lo stato di avanzamento dei lavori ai componenti della giuria della fase finale, tra i quali c'è l'architetto Paola Viganò, che a giugno 2015 si aggiudicò il concorso, bandito anch'esso da Cdp Investimenti Sgr (d'intesa con il Comune di Roma), per la trasformazione del complesso dell'ex caserma di via Guido Reni, nell'area di fronte al museo Maxxi.
La conclusione del concorso è prevista per febbraio, quando sarà proclamato il vincitore che, oltre ad un rimborso di 25mila euro, potrebbe ricevere gli incarichi per la redazione della proposta di variante urbanistica e per l'elaborazione della documentazione di Valutazione ambientale strategica. Cdpi si riserva, infatti, la facoltà di conferire al vincitore tali incarichi.


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