Progettazione e Architettura

A Werner Tscholl il premio Architetto italiano 2016 del Cna, omaggio al design pulito ed elegante «made in Bozen»

Massimo Frontera

Tutti i riconoscimenti del premio del Consiglio nazionale architetti. A Mirko Franzoso il premio "Giovane talento"

All'architetto altoatesino Werner Tscholl, con studio a Laces (Bz) è andato il "Premio Architetto italiano 2016" del Consiglio nazionale degli architetti. Tscholl, secondo le motivazioni della giuria «è architetto fortemente radicato nel contesto fisico e sociale in cui opera; i suoi lavori hanno contribuito in maniera determinante a caratterizzare luoghi che hanno fatto della qualità del progetto di architettura un tratto distintivo. Attraverso la propria opera interpreta e reinventa il contesto con soluzioni progettuali sempre in calibrato equilibrio dialettico tra tradizione costruttiva locale e innovazione del linguaggio. Ne deriva un'architettura che rivela sempre la volontà di affermare la cultura e la storia dei luoghi».

Il premio Giovane talento
A Mirko Franzoso è andato il premio "Giovane talento dell'architettura italiana 2016", per il progetto Nuova casa sociale per l'abitato di Caltron, a Cles (Tn), frutto di un concorso (vinto nel 2012). «L'edificio - questa la motivazione della giuria - rappresenta un punto di incontro in cui gli abitanti del luogo hanno la possibilità di incontrarsi e confrontarsi per far crescere l'identità della comunità. Il progetto è stato particolarmente apprezzato per il rapporto equilibrato che instaura con l'edificato storico della borgata e il vicino contesto agricolo. Il progetto si distingue per le scelte architettoniche determinate dal luogo nel quale si inserisce e dall'importante ruolo sociale che ricopre un edificio di questo genere». L'opera è frutto di un concorso a inviti rivolto ad architetti under 35, vinto nel 2012.

Il premio Riuso
Il progetto "QUID vicololuna" a Favara (Ag), capogruppo Lillo Giglia Architecture, e il progetto "Area colloqui all'aperto del Carcere di Torino", Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (To), capogruppo Stefania Manzo sono i progetti vincitori, rispettivamente della sezione Architetti e di quella riservata a Università, Enti, Fondazioni e Associazioni del Premio "Riuso 05 Rigenerazione Urbana Sostenibile".

Sono questi gli esiti dei premi - banditi dal Consiglio nazionale degli architetti - i cui risultati sono stati resi noti venerdì scorso a Venezia nella cornice della Festa dell'Architettura 2016, ospitata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. La partecipazione ai premi è stata amplissima, con 900 candidature presentate complessivamente. La partecipazione, secondo il Consiglio nazionale degli architetti, è segno «della forte vitalità dell'architettura nel nostro Paese che si sta sempre più riappropriando della sua funzione civile, tornando ad occuparsi delle città e del paesaggio, della condizione del patrimonio edilizio italiano per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini e per innovare, i modelli e le tecniche dell'abitare e per praticare la sostenibilità ecologica ed economica. Segno, anche, del ruolo sempre più indispensabile e sostanziale che l'architetto svolge in un momento storico come l'attuale che richiede di porre particolare attenzione al modo e al luogo in cui viviamo».


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