Progettazione e Architettura

Nel cuore di Milano il museo etrusco ipogeo (privato) firmato da Mario Cucinella

Mariagrazia Barletta

Lo spazio espositivo è stato ricavato nell'ambito del recupero di Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro, su incarico della Fondazione Luigi Rovati

È stato svelato il progetto per un museo etrusco che nasce dal recupero del Palazzo Bocconi-Rizzoli-Carraro, in corso Venezia a Milano, e dall'ampliamento del suo piano interrato, dove sarà allestito un museo ipogeo: uno spazio fluido, rivestito con strati di pietra, ispirato alle tombe etrusche. Il recupero del Palazzo, di origini ottocentesche ma poi rimaneggiato nel Novecento, così come la conversione in museo e il relativo allestimento, saranno frutto del progetto realizzato da Mario Cucinella per la Fondazione che porta il nome di Luigi Rovati (fondatore dell'industria farmaceutica Rottapharm).

La Fondazione vi esporrà le proprie collezioni d'arte, in primo luogo una straordinaria raccolta di oltre 700 vasi etruschi, acquistata in Svizzera dalla famiglia Rovati che, insieme alla Fondazione, gestirà il museo. Si tratta di uno «spazio di proprietà e gestione privata ma con funzione e spirito pubblici, che sarà convenzionato con il Comune di Milano», ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala alla presentazione che si è tenuta a Palazzo Marino. «Aprire a Milano un museo, un centro di arte etrusca che non si limiti a esporre, ma possa far rivivere le nostre origini in modo moderno, dinamico, aperto a ogni forma di novità», è quanto si intende attuare, ha dichiarato Giovanna Forlanelli Rovati, vicepresidente della Fondazione Luigi Rovati. Il museo ipogeo è una metafora dei luoghi di culto degli Etruschi.

Il progetto, dunque guarda al passato, ma senza alcuna nostalgia, afferma Cucinella. «La creatività – dice - non si può sempre spiegare con un processo scientifico, però i progetti partono sempre da qualcosa che si immagina. In questi ultimi anni di lavoro, il mio pensiero è andato verso l'importanza di utilizzare la grande riserva di lavoro e delle idee che abitano il nostro passato, senza nostalgia però».
Al di sopra del padiglione ipogeo, sorgerà un giardino interno aperto al pubblico. Nei piani superiori dell'edificio proseguirà il percorso espositivo. L'apertura è prevista per il 2018.


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