Progettazione e Architettura

Verso la prima pietra la piazza galleggiante dell'italiano Ratti in Florida

Francesca Oddo

Per Carlo Ratti si avvicina il momento della "posa della prima pietra" per il masterplan del Currie Park waterfront di West Palm Beach in Florida, opera commissionata e finanziata da Jeff Greene, uno dei colossi più riconosciuti del settore immobiliare locale, insieme alla Community Redevelopment Agency della Città di West Palm Beach. Il progetto, che vede quindi la partecipazione sia pubblica sia privata, è appena stato svelato al pubblico e all'inizio del 2017 cominceranno i cantieri. Non sono ancora disponibili dati relativi al costo dell'operazione.

Protagonista dell'intervento sarà una grande piazza galleggiante che verrà realizzata adottando le stesse tecnologie impiegate per la costruzione dei sottomarini. «Il progetto mostra come la tecnologia permetta di ridefinire il rapporto fra l'acqua e l'architettura», spiega Ratti, sensibile al tema fin dal 2008, quando per l'Expo di Saragozza realizzò il Digital Water Pavilion.

La piazza insisterà su un'area di 19 ettari, al momento abbandonata e situata sul canale di mare che separa le due città di West Palm Beach e Palm Beach. Una teoria di "ramblas" permetterà di raggiungere la piazza, in parte sotto il livello del mare grazie ad un sistema di camere d'aria, dal centro della città di West Palm Beach. La penisola galleggiante ospiterà una serie di strutture pubbliche, fra le quali un ristorante biologico con le proprie coltivazioni idroponiche, una piscina e un auditorium.

«Con questo intervento -continua il progettista- ci proponiamo di recuperare la connessione di West Palm Beach con gli elementi naturali che la circondano e di dare forma a nuovo vibrante quartiere, capace di catalizzare l'attenzione dei turisti e dei cittadini.» Natura e architettura si sposano anche in un altro progetto che Ratti ha in corso a West Palm Beach: un complesso scolastico finanziato sempre da Jeff Greene e sua moglie.

Per godere di questo nuovo spazio pubblico a contatto con l'acqua bisognerà attendere il 2018.


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