Progettazione e Architettura

A New York aprono i primi due edifici della Columbia University firmati da Renzo Piano

Mariagrazia Barletta

Le strutture stanno dando forma al "Manhattanville campus", la cittadella dell'Università Usa che sta sorgendo a West Harlem, in una ex area industriale di Manhattan

Sono stati inaugurati a New York due edifici del nuovo Manhattanville campus, la cittadella universitaria della Columbia University che sta sorgendo a West Harlem, in una ex area industriale sull'isola di Manhattan. Una zona periferica della Grande Mela, oggi in fase di rinascita, ma che negli anni Sessanta-Settanta aveva conquistato la fama di quartiere tra i più malfamati della città. E, di rigenerazione di aree marginali l'autore dei due edifici è più che esperto. A disegnare le due nuove architetture è Renzo Piano, che con lo studio Skidmore Owings & Merrill ha anche firmato il masterplan dell'intero complesso universitario.

Si conclude, così, la prima fase di un progetto molto vasto, che sarà completato in più decenni, arrivando alla realizzazione di 632mila metri quadrati di nuovi spazi accademici per un costo stimato di 6,3 miliardi di dollari. Il taglio del nastro è arrivato per il nuovo centro di ricerca sulle neuroscienze e per una scuola e galleria d'arte. Si tratta rispettivamente del Jerome L. Greene Science Center, che ospiterà l'Istituto di ricerca interdisciplinare sulle neuroscienze Mortimer B. Zuckerman Mind Brain Behavior, e del Lenfester Center for the Arts, una scuola d'arte che offrirà corsi di laurea in cinema, teatro, arti visive, scrittura e arti sonore, alla quale si affiancheranno una galleria espositiva, spazi per conferenze, un teatro da 150 posti, e aree flessibili per performance di vario tipo.

Gli edifici sono ormai terminati, ma saranno operativi solo nella primavera del 2017. Alla presentazione delle nuove architetture, che si è tenuta lo scorso 24 ottobre, era presente anche l'architetto senatore a vita. Renzo Piano ha individuato nell'apertura del campus alla comunità il tema cardine dell'operazione. «Il traffico, le persone, attraversano gli spazi. Non ci sono barriere», ha detto. Dunque il campus è parte integrante della città, partecipa alla sua vita e la comunità è accolta negli spazi che si articolano al livello della strada, dove si concentrano ristoranti e spazi commerciali. Al piano terra il Jerome L. Greene Science Center ospita anche un centro benessere al quale si lega l'attività di prevenzione di alcune malattie. È per questo che l'attacco a terra dei nuovi edifici è caratterizzato da spazi trasparenti, porosi, che sottolineano il concetto di accessibilità e massima apertura alla comunità. Terminata anche una piccola piazza, anch'essa pubblica. L'area, con sedute e wi-fi gratuito, è in stretta connessione con la scuola d'arte, che vi potrà organizzare spettacoli all'aperto.

La prossima tappa è l'inaugurazione del terzo edificio firmato da Piano, si tratta dell'University Forum and Academic Conference Center, che includerà un grande auditorium da 430 posti, sale per meeting e uffici. Infine, bisognerà attendere il 2021 per il taglio del nastro della Columbia Business School progettata dagli architetti Diller Scofidio + Renfro in collaborazione con Fxfowle.


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