Progettazione e Architettura

Una galleria d'arte a cielo aperto: così il team Desvigne-Obr conquista il maxiconcorso per il parco urbano di Prato

Mauro Salerno

Ai vincitori va un premio di 40mila euro, insieme all'incarico per portare a termine il progetto definitivo ed esecutivo dell'intervento di riqualificazione dell'area da tre ettari

Una galleria d'arte a cielo aperto, ritagliata sulle vestigia della città storica. Con questa proposta il team formato dal paesaggista francese Michel Desvigne e dallo studio ligure Obr (Paolo Brescia e Tommaso Principi) ha conquistato il primo premio nel concorso per la progettazione del nuovo parco urbano di Prato. Ai vincitori va un premio di 40mila euro, insieme all'incarico per portare a termine il progetto definitivo ed esecutivo dell'intervento di riqualificazione dell'area da tre ettari situata a ridosso delle antiche mura e del centro storico della città toscana.

Convincendo la giuria il progetto di Desvigne-Obr ha messo fuori gioco diversi grandi nomi dell'architettura italiana e internazionale. Tra i dieci finalisti, a cui viene riconosciuto un rimborso spese di 13mila euro, c'erano infatti nomi come Alejandro Aravena ultimo direttore della Biennale di architettura di Venezia e Benedetta Tagliabue, dello studio Embt di Barcellona.

Al centro del progetto c'è la trasformazione dell'area dell'ex Ospedale Misericordia e Dolce in un nuovo grande parco urbano di circa tre ettari. All'interno del parco, che non sarà una semplice area verde, il concorso chiedeva di trovare posto anche a nuove funzioni contemporanee in grado di svolgere un ruolo di "attrattore urbano" e di funzionare da nuova porta della città antica da Sud.

Una richiesta che il progetto di Desvigne-Obr risolve partendo dal tessuto
urbano estremamente regolare di Prato: una griglia ortogonale, traccia del cardo e del decumano dell'impianto romano. «Il progetto, quindi - spiega una nota sui risultati del concorso - , parte dalla memoria del luogo e dalle sue forme urbane originarie per manipolarle, astraendole. Mette in risalto le mura storiche, evoca le tracce dei giardini italiani del Rinascimento, organizzati secondo prospettive, pergolati e siepi, reinterpretandole in un linguaggio contemporaneo».

Il parco, organizzato anche tramite un sistemna di siepi, ospiterà sculture contemporanee e mostre d'arte . A nord del sito troverà invece posto un padiglione che si presenta come una struttura su un unico livello aperta sul parco. Oltre ai ristoranti e ai servizi legati alle attività del parco, il padiglione ospiterà anche vasti spazi dedicati agli atelier artistici e alle mostre temporanee.

«Il parco stesso acquista uno status di luogo per l'arte a cielo aperto -spiegano i progettisti - . Nel cuore del parco sono esposte le sculture contemporanee e una collezione di piante selezionate non solo per le loro caratteristiche botaniche, ma anche per le loro qualità estetiche, i loro colori, la loro esuberanza. Così esposte, queste curiosità naturali si innalzano al rango di opere d'arte».

«Il progetto è notevole - ha commentato il presidente della giuria Bernard Tschumi - nel senso che interpreta e celebra la storia di Prato e delle sue mura medievali. Allo stesso tempo esso guarda al futuro, allo sviluppo della città e alle sue diverse popolazioni».

Il piano sarà realizzato in due lotti funzionali. Il primo comprende la completa realizzazione delle aree verdi e quindi del parco, oltre a un volume della superficie minima di 500 metri quadrati che contenga, tra le altre cose, i servizi essenziali al parco stesso. Il secondo lotto funzionale prevede la realizzazione degli altri fabbricati, fino a un massimo di 3.000 metri quadrati.

«Il progetto vincitore realizza quello che pareva un sogno di rigenerazione urbana - conclude il sindaco Matteo Biffoni - . I tre ettari dell'area dell'ex ospedale di Prato, all'interno delle mura storiche, saranno uno spazio aperto, vivibile, di grande impatto
visivo. Sono particolarmente contento che il giudizio della giuria, composta da esperti di fama mondiale, sia stato unanime nella scelta del progetto vincitore».


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