Progettazione e Architettura

A Firenze Cdp lancia concorso internazionale per trasformare l'ex Ospedale San Gallo

Mariagrazia Barletta

Il concorso di progettazione riguarda la riconversione di 16,200 mq del complesso immobiliare di proprietà del Fondo Fiv (Investimenti per la valorizzazione)

Definire un "concept" urbanistico per il compendio dell'ex Ospedale militare San Gallo di Firenze. Cdp Investimenti Sgr, la società di gestione del risparmio nata da Cassa depositi e prestiti, lancia un concorso internazionale di progettazione per selezionare una proposta che, rispettando il valore storico-architettonico del complesso immobiliare, vada a immaginare il recupero e riuso dei suoi spazi. Sarà sulla base della migliore proposta che poi verrà poi elaborata la normativa urbanistica generale a cui assoggettare l'ex Ospedale.

Oggetto del concorso è, dunque, un'area del centro storico di Firenze rimasta per molto tempo preclusa alla città. La sua storia è antica. Il complesso, oggi vincolato, è nato, infatti, dalla fusione di due monasteri del 1100, e poi trasformato in ospedale militare nel 1861. Un cambio di funzione che non ha risparmiato le strutture, fortemente compromesse dai necessari adattamenti e ampliamenti. Poi l'area è stata acquisita dal Fondo investimenti per la valorizzazione (Fiv) - comparto Extra, gestito da Cdpi Sgr e a giugno 2016 si è arrivati al protocollo di intesa sottoscritto con il Comune di Firenze per disciplinare il concorso.
Del compendio San Gallo attualmente resta in uso un solo edificio, che ospita una farmacia militare ed un archivio, mentre i restanti fabbricati giacciono inutilizzati da oltre dieci anni. È la normativa urbanistica a stabilire che la valorizzazione del complesso e la definizione del mix funzionale devono passare per una procedura concorsuale.

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È di 16.200 metri quadri la superficie utile da recuperare, anche attraverso opere puntuali di demolizione e ricostruzione. Oltre al "concept" è richiesto un piano economico e finanziario. Ai progettisti, in particolare, va il compito di immaginare le funzioni da inserire nel compendio, privilegiando quelle residenziali o ricettive, da mixare con attività commerciali e/o servizi privati. Altra richiesta centrale è la sistemazione del piano terra. Si tratta di individuare gli ingressi alla varie funzioni, i percorsi di attraversamento pedonale e carrabile e poi le relazioni tra spazi pubblici, semipubblici e privati.

Il concorso si articola in due fasi. La prima richiede la presentazione (entro il 4 novembre) di un curriculum e di una proposta progettuale preliminare. Sarà poi selezionata una rosa di finalisti, alla quale sarà richiesto lo sviluppo dell'idea progettuale. Al vincitore andrà un premio di 25mila euro, mentre per i concorrenti non vincitori è previsto un rimborso di 20mila euro. La proposta di recupero sarà, poi, posta a base delle scelte previsionali del regolamento urbanistico di Firenze, da approvarsi con una variante urbanistica. Cdpi si riserva la facoltà di affidare al vincitore l'elaborazione della proposta di variante.


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