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Milano, posata la prima pietra della nuova sede Siemens firmata Barreca e La Varra

Al. Le.

Un'area complessiva di 86mila mq che ospiterà 1.700 dipendenti in 32mila mq di uffici, tra nuovi e ristrutturati, realizzati secondo i moderni concetti di smart working, per un investimento totale di circa 40 milioni


Un'area complessiva di 86mila metri quadri che ospiterà 1.700 dipendenti in 32mila mq di uffici, tra nuovi e ristrutturati, realizzati secondo i moderni concetti di smart working, per un investimento totale di circa 40 milioni.

Sono i numeri dell'innovativo progetto che riguarda il nuovo quartier generale di Siemens Italia. Davanti a stampa nazionale e locale, stakeholder ed istituzioni, si è tenuta ieri a Milano la cerimonia di posa della prima pietra, inaugurazione ufficiale dei lavori che porteranno, entro il 2018, alla costruzione di questo nuovo edificio, cuore pulsante di un più ampio progetto di riqualificazione urbanistica che prevede anche la ristrutturazione degli edifici esistenti, la realizzazione di un'area verde di 25mila mq, dove saranno piantati circa 400 alberi, con zone relax per i collaboratori come per esempio gli orti. Il progetto prevede inoltre il miglioramento della viabilità nel comprensorio di via Vipiteno e infine la realizzazione di un nuovo impianto sportivo, quest'ultimi due interventi in accordo con il Comune di Milano.

Un innovativo Green Building classe A con certificazione Leed Gold (Leadership in Energy and Enviromental Design) quello voluto dall'azienda guidata da Federico Golla. L'edificio è stato progettato dallo studio di architettura Barreca e La Varra e sarà realizzato da Impresa Percassi di Bergamo.

La struttura sorgerà in via Vipiteno accanto ad un edificio già esistente, che sarà integrato e connesso con il nuovo edificio. Al suo interno, inoltre, ci saranno una palestra, un centro di formazione, una sala conferenze e spazi pensati per la socializzazione e la creazione di idee.
Una nuova filosofia di spazio lavorativo, dunque, che porta le persone in ufficio – oltre che per svolgere la propria attività – anche per socializzare ed interagire, aggiungendo al livello professionale quello informale e di condivisione, per incoraggiare lo scambio e facilitare le relazioni.

L'autonomia e la libertà dei lavoratori sono elementi che Siemens Italia porta avanti dal 2011, anno in cui ha deciso di implementare un innovativo modello di lavoro più flessibile e autonomo, dando la possibilità ai propri dipendenti e collaboratori di lavorare in totale indipendenza ma, al tempo stesso, con grande responsabilizzazione individuale.

«Il nostro futuro quartier generale sarà un esempio di innovazione ed eco sostenibilità, portatore di investimenti per l'Italia e per Milano, la casa di Siemens in Italia da 117 anni – dichiara Federico Golla, presidente e ad di Siemens Italia –. L'idea alla base è quella di dare ai nostri dipendenti e ai milanesi una sorta di città Siemens, che riassuma a 360 gradi la nostra filosofia di comunità del futuro, fatta non solo di lavoro, ma anche di condivisione, integrazione, scambio reciproco e tutela ambientale».

Il futuro immaginato da Golla è quello tratteggiato nel programma Vision 2020 di Siemens, azienda che quest'anno festeggia il duecentesimo anno dalla nascita del suo fondatore, Ernst Werner von Siemens. Uno degli elementi portanti del piano riguarda la trasformazione di Siemens nel primo grande polo industriale a zero emissioni entro il 2030, con un primo obiettivo intermedio di ridurre del 50% i livelli di emissione di Co2 già entro il 2020. A questo si aggiungono gli sforzi e gli investimenti che, sempre nell'ambito della nuova Vision aziendale, contribuiranno al percorso di crescita di Siemens nel mondo come leader nei campi dell'automazione, digitalizzazione ed elettrificazione. È una visione a lungo termine che punta a rendere l'azienda protagonista di quella che è stata indicata come la quarta rivoluzione industriale, attraverso politiche di sostenibilità ed efficientamento energetico, digitalizzazione delle imprese e sviluppo di infrastrutture intelligenti.

Presente in via Vipiteno anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che, al termine della cerimonia, ha dichiarato: «Siemens dà un forte segnale a tutti noi: le opere di riqualificazione hanno bisogno anche di investimenti privati e di attenzione alla qualità degli interventi. Edifici di ultima generazione e opere d'arte, insieme alle opportunità di lavoro create, sono elementi su cui Siemens si è concentrata. Per questo voglio ringraziare la società guidata dall'Ing. Golla».

Una spinta all'innovazione che si traduce in fiducia e sostegno per i giovani talenti nel caso del progetto della nuova reception: Siemens Italia, infatti, ha deciso di invitare giovani designer provenienti da tutto il mondo a contribuire alla progettazione della futura nuova lobby della sede. Sono stati presentati oltre dieci progetti. Quelli selezionati saranno integrati nella progettazione per dare vita ad un ambiente nuovo, slegato dal tradizionale concetto di hall ma basato sui valori di accoglienza e di apertura che fanno parte dell'identità Siemens.


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