Progettazione e Architettura

Roma, gli architetti regalano a Virginia Raggi idee di qualità per sistemare i Fori Imperiali

Massimo Frontera

Premiati i progetti di Chipperfield-Schwarz, Petrachi-Franciosini, e Purini-Valle del premio Piranesi-Prix de Rome 2016

Tre visioni di alto profilo, tre idee di qualità elaborate da nomi di prestigio del mondo dell'architettura. È questo il risultato della call internazionale partita nel maggio scorso e arrivata oggi alla selezione finale.
Stiamo parlando dell'ultima edizione del Piranesi Prix de Rome 2016, con un concorso di idee per la sistemazione di Via dei Fori Imperali a Roma. L'inizativa è dell'Accademia Adrianea di architettura e archeologia in collaborazione con l'Ordine degli architetti di Roma e provincia. La commissione - presieduta da Angelo Torricelli e Giuliano Volpe, e coordianta da Paola Rossi e dal curatore Pier Federico Caliari - ha valutato 18 progetti e ne selezionati sette meritervoli di premio.

Il primo premio è stato aggiudicato ax aequo ai tre progetti proposti, rispettivamente dai gruppi con: David Chipperfield con Alexander Schwarz (Berlino); Riccardo Petrachi con l'Univesità di Roma Tre, coordinato da Luigi Franciosini; Franco Purini (Università la Sapienza) con Tommaso Valle.
La Commissione ha poi deciso di assegnare tre menzioni speciali ai gruppi di Pierfranco Galliani (Politecnico di Milano) con Tortelli e Frassoni Associati, Carmen Andriani (Università di Genova) con Guillermo Vasquez Consuegra (Spagna), Fabio Frabrizzi (Università di Firenze) con Paredes Pedrosa Arquitectos (Spagna), oltre ad una segnalazione per il gruppo di Gianluigi Mondaini con ABDR Studio.

«È stata una procedura concorsuale estremamente complessa a cominciare dalla formula di partecipazione che richiedeva una partnership a ratio difficils tra Università e studi di progettazione di alto profilo internazionale, passando per la complessità e delicatezza del tema progettuale dispiegato in un sito patrimonio dell'Umanità», ha sottolineato il curatore del concorso, Pier Federico Caliari, direttore dell'Accademia Adrianea.

«Roma - ha detto il presidente dellOrdine degli architetti di Roma e provincia, Alessandro Ridolfi - ha bisogno di guardare a un futuro concreto. La nostra città non può rimandare l'appuntamento con il tema dello sviluppo, c'è la necessità di coniugare lo straordinario patrimonio storico di Roma con scelte architettoniche al passo con i nostri tempi e con le nuove esigenze della cittadinanza. Abbiamo scelto di ridisegnare l'area storica attinente ai fori imperiali attraverso un concorso di idee che speriamo si possa un giorno tramutare in un concorso di progettazione preso in carico dall'amministrazione».

«Ancora una volta - ha sottolineato Paola Rossi, responsabile dell'Area concorsi dell'Ordine degli architetti di Roma - lo strumento del confronto progettuale, in questo caso concorso di idee, si è dimostrato una via regia per l'acquisizione di idee nuove e stimolanti. Proprio per questo, vista la varietà e complessità delle idee sviluppate dai gruppi in concorso, noi componenti della commissione abbiamo scelto di non assegnare un solo premio ma tre ex aequo ad altrettanti progetti che propongono tre soluzioni emblematiche ed assolutamente diverse che costituiscono un patrimonio scientifico importante per far ripartire il dibattito sull'area monumentale del centro di Roma».


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