Progettazione e Architettura

La casa si fa modello di «agopuntura urbana» con i progetti degli under 40 diverserighestudio a Bologna

Francesca Oddo

La storia di «acupuncture», alla quale hanno dato anima e corpo i 40enni bolognesi di diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi e Gabriele Sorichetti), è giunta alla sua quinta avventura. Stiamo parlando di cinque case (fra unifamiliari e bifamiliari) situate all'interno dei comparti di nuova espansione posizionati nella seconda fascia urbana principalmente nella Provincia di Bologna. Realizzate dal 2010 ad oggi, si pongono un obiettivo comune: quello di dimostrare come siano possibili alternative valide e aggiornate rispetto al tema dell'abitare. Con «acupuncture» diverserighestudio ha chiamato «una serie di residenze che, come un'agopuntura, desiderano comunicare eterogeneità compositiva mostrando ai cittadini che altri modi di abitare sono possibili. La lettura è dunque collettiva (acupuncture#5 ne è parte) e prende forza riconoscendo a ogni risultato un'azione di resistenza consapevole in opposizione alla omologazione abitativa proposta in modo univoco negli ultimi decenni», spiegano i progettisti.

L'esperienza di «acupuncture» sta in effetti producendo gli effetti desiderati, se si considera che ciascuna delle cinque case ha richiamato l'attenzione di altrettanti privati che di volta in volta sono diventati nuovi committenti. La qualità e il carattere alternativo rispetto a quello comune delle abitazioni vicine sono stati notati e apprezzati, e non solo: le famiglie che si sono rivolte a diverserighestudio sono state coinvolte in un dialogo committente/progettista decisamente sinergico, volutamente attivato e portato in profondità affinché il risultato fosse frutto di una scelta partecipata e non univoca.

«L'esito del progetto è frutto di numerosi incontri, di altrettanti tentativi, di gite per andare a vedere architetture interessanti insieme al committente, al fine di trovare un terreno comune su un'ampia scelta - racconta Simone Gheduzzi -. Così facendo il cliente dimostra entusiasmo perché sta partecipando attivamente alla realizzazione della propria casa. In questo senso il dialogo, sempre assai proficuo, è il passaggio fondamentale per realizzare un'architettura di qualità nel contesto dei comparti della seconda fascia urbana», risalenti anche a venti anni fa e spesso caratterizzati da una dinamica di tipo speculativo. Il metodo si sta rivelando efficace e coinvolgente, tanto che si parla già di acupuncture#6.

Acupuncture#5, abitazione bifamiliare di 300 metri quadrati, punta sulla sperimentazione di materiali diversi rispetto a quelli più in uso nell'edilizia residenziale. Nel bolognese il mattone tradizionale è uno dei materiali più ricorrenti: partendo da questa considerazione i progettisti hanno proposto al cliente il "mattone clinkerizzato" che, da un lato richiama l'immaginario del materiale nella sua versione più consueta, dall'altro si propone come versione contemporanea del mattone stesso, oltre ad avere una resistenza molto più lunga.

La componente cromatica tendente al grigio scuro conferisce un carattere molto netto e preciso attraverso il quale l'abitazione acquisisce la propria identità rispetto al contesto. Anche la forma è oggetto di sperimentazione nel tentativo, ben riuscito, di perseguire «armonia e bellezza», spiegano i progettisti, e di differenziare i diversi interventi "acupuncture" facendo in modo che ognuno di essi sia un pezzo unico, come un lavoro sartoriale.

«Oggi quando si parla di armonia e bellezza rispetto all'architettura sembra quasi che bisogna provare un po' di imbarazzo, sembra che non sia importante, invece per noi lo è tanto quanto la funzione -continua Gheduzzi-. Pensiamo che la bellezza abbia la capacità di abbattere le barriere tutte, fisiche o culturali; rappresenta la relazione di cura che l'architetto deve instaurare con la Città allo stesso modo con cui un medico si relaziona empaticamente con il paziente; assumersi la responsabilità della cura di una città implica una ricerca e una conoscenza della bellezza originale. (…) Se tutti facessimo così, allora le periferie non dovrebbero essere rammendate.»


PROFILO
Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi e Gabriele Sorichetti, tutti classe 1975, fondano diverserighestudio nel 2003 a Bologna. Nel 2011 sono tra i soci fondatori de lasantabarbara, associazione di artisti e cittadini che promuove modalità di lavoro basate su processi virtuosi per l'utilizzo di spazi e risorse che abbattano i costi di produzione. Dallo stesso anno sono docenti a contratto presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Ferrara.
Hanno esposto in Italia e all'estero e hanno vinto diversi premi. Al momento sono impegnati nella rigenerazione urbana del complesso Ex Eridania a Molinella (BO), nel realizzazione del Cohousing di iniziativa pubblica Porto15 a Bologna e del Piano Urbanistico Attuativo CA15 a Bertinoro (Fc), oltre che in diversi progetti di riconversione di edifici industriali dismessi a Bologna e Milano.

CREDITI
Acupuncture#5, casa bifamiliare
Luogo: Bologna
Committente: privato
Progettista: diverserighestudio (Simone Gheduzzi, Nicola Rimondi, Gabriele Sorichetti)
Gruppo di progettazione: Francesco Abenante, Marco Bergamo, Marco Ciavatti, Alberto Zanelli
Strutture: Lanfranco Laghi
Impianti meccanici: Emilio Bianchi
Impresa di costruzioni: BM Costruzioni
Superficie: 300 mq
Costo di costruzione: 1500€/mq
Anno: 2015
Fotografie: Davide Menis


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