Progettazione e Architettura

San Pellegrino si affida a un poker di archistar per la progettazione di un nuovo stabilimento

Francesca Oddo

Michele De Lucchi, unico italiano, sfiderà i danesi Big, gli olandesi Mvrdv e i norvegesi Snøhetta. Luca Molinari presidente di giuria

Il Gruppo SanPellegrino, fra i più importanti in Italia nel settore della produzione di acqua minerale e bevande, ha deciso di affidarsi a quattro "star" del panorama architettonico internazionale per la realizzazione del nuovo stabilimento di produzione a San Ruspino, frazione del Comune di San Pellegrino Terme.

Saranno Big (B jarke Ingels Group), Amdl (Michele De Lucchi), Mvrdv e Snøhetta a contendersi il progetto in una gara che vedrà i suoi esiti a settembre, quando sarà proclamato il vincitore dalla giuria presieduta da Luca Molinari.

Una sfida tutta europea, quella che si svolgerà nei prossimi due mesi, e che porterà a confronto la cultura progettuale di quattro Paesi, dalla Danimarca all'Italia, dai Paesi Bassi alla Norvegia. «Abbiamo messo in gara quattro studi di architettura di fama internazionale per progettare la casa dell'acqua minerale SanPellegrino, destinata a diventare il biglietto da visita del nostro Gruppo e ad accogliere i visitatori provenienti da tutto il mondo - ha dichiarato Stefano Agostini, presidente e amministratore delegato del Gruppo-. Siamo convinti che questo progetto rappresenti un esempio concreto della nostra filosofia di creazione di valore condiviso, sviluppando benefici tangibili per le persone, il territorio e l'economia.» L'obiettivo è quello di rendere il sito produttivo di San Pellegrino Terme sempre più in grado di sostenere il business nei prossimi anni, di migliorare il luogo di lavoro per i dipendenti e di creare un dialogo fra l'immagine dell'azienda e il territorio circostante con una particolare attenzione all'impatto ambientale.

L'entità ell'investimento al momento non è stata resa nota.

L'iniziativa del Gruppo SanPellegrino si inserisce in un clima di fermento che ormai da anni anima il territorio di San Pellegrino Terme, oggetto di una rinascita mirata a rilanciare l'economia della Val Brembana. Meta turistica di grande prestigio agli inizi del Novecento, oggi il Comune di San Pellegrino Terme, insieme a una gruppo che coinvolge sia il pubblico sia il privato, è impegnata nella riqualificazione del Grand Hotel (con un investimento di oltre 14 milioni di euro) chiuso da oltre 30 anni, mentre sono già pronti il Kursaal (Casinò Municipale e Teatro) e lo stabilimento termale (costati 12 milioni e mezzo di euro), opera degli italiani De8 architetti e Tobia Scarpa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA