Progettazione e Architettura

Alle falde dell'Etna la casa-museo dedicata alla (quasi) beata siciliana Giuseppina Faro

Francesca Oddo

Il restyling di un palazzo del Settecento a Pedara (Ct) è stato vinto dai progettisti Fabrizio Russo (Studio FRA), Mirko Garufi e Ignazio Garra

Siamo sulle falde dell'Etna, a Pedara, in provincia di Catania, dove un palazzo storico del Settecento è tornato a nuova vita come Casa Museo grazie a un intervento sensibile e misurato, ricco di carattere siciliano e incline al richiamo della cultura progettuale contemporanea. Il manufatto, appena inaugurato e considerato tra le migliori testimonianze dell'architettura etnea del tempo, era la casa di Giuseppina Faro, appartenente a una famiglia della borghesia locale e oggi in attesa di essere beatificata per la sua forte vocazione alla carità.

Dopo anni di abbandono, durante i quali l'amministrazione comunale nutriva già l'idea di recuperare l'edificio, nel 2012 con decreto dell'Assessorato dei Beni culturali e dell'Identità siciliana e nell'ambito del Programma operativo FESR 2007/2013 (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), è stato finalmente possibile finanziare l'acquisto e la ristrutturazione della casa per un importo pari a circa 2 milioni di euro. Il Comune ha quindi emesso un bando per la progettazione dell'opera vinto dagli allora under 40 Fabrizio Russo di Studio FRA, Mirko Garufi e Ignazio Garra, tutti siciliani. La superficie dell'immobile, fra spazi interni ed esterni, è di circa 1.000 mq. L'importo dei lavori, al netto del ribasso operato dall'impresa, raggiunge circa i 670 mila euro.

Dopo un anno e mezzo di cantiere, oggi "Casa Faro" ruota attorno a tre temi cardine - culto, arte e storia - raccontati a partire dal piano terra, dove si trovano la cappella dedicata all'ex proprietaria, concepita secondo uno stile semplice, quasi francescano, dai toni candidi e dalle linee pure, e, accanto a essa, il Museo e Laboratorio della Creatività con spazi polivalenti dedicati all'arte e all'architettura. Al piano superiore, poi, la storia di Giuseppina Faro e della sua famiglia anima la successione delle stanze con volte affrescate e pavimenti originali recuperati: qui le componenti cromatiche - tenui, morbide, declinate a partire dalle tonalità degli affreschi, diversi da ambiente ad ambiente - creano un'atmosfera elegante e raffinata che mette in risalto le peculiarità dell'architettura siciliana settecentesca. Sala dopo sala si trovano i totem in legno dalle linee pulite che ospitano oggetti e informazioni su tablet in base al tema della stanza.


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