Progettazione e Architettura

Nell'ex fabbrica militare di fronte al Maxxi parte il concorso low cost per preparare l'Outdoor Festival 2016

Massimo Frontera

La sfida è allestire, in un capannone di 650 mq, uno spazio multifunzionale pronto in 10 giorni con un costo di 7mila euro

Trasformare uno spazio spoglio e inutilizzato in «un luogo in cui si possa giocare, riposare, mangiare, leggere, chiacchierare, studiare, lavorare, vivere». È questa la sfida riservata a progettisti under 35 promossa da Nufactory, la società che organizza a Roma l'Outdoor Lab, all'interno di Outdoor Festival 2016 sulla creatività urbana e previsto per il prossimo autunno.

Lo spazio in questione si trova a Roma, nell'area ex militare di Via Guido Reni (che un tempo ospitava un sito produttivo e oggi è al centro di un progetto di trasformazione immobiliare, non ancora concretamente avviata): una grande sala nata a scopi industriali di 650 mq con un'altezza media di sette metri.

Lo scopo è farne - per i giorni dell'evento - uno «spazio di incontro, produzione, condivisione e sperimentazione». Il tutto rigorosamente low cost. L'allestimento deve poter essere realizzato in massimo dieci giorni a un costo di massimo 7mila euro (Iva esclusa), tra materiali (4mila euro), manodopera (2mila euro) e compenso per i progettisti (mille euro). Per partecipare c'è tempo fino al Il gruppo di progettazione potrà avere fino a quattro professionisti. Per candidarsi c'è tempo fino al 31 agosto, al costo di 60 euro. Chi si candida entro il 30 luglio potrà pagare 40 euro. Il progetto va inviato entro il 1 settembre 2016.

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Lo spazio, si legge nel bando, deve essere «un tassello di città all'interno del festival, un raccoglitore in grado di rispondere alle esigenze e aspettative di una molteplicità di fruitori».
Secondo le statistiche fornite da Nufactory, il target degli ospiti del festival si compone di un 12% di ragazzi fino a 14 anni, poi c'è un 52% di adulti (tra 26 e 65 anni) e un 36% di persone tra 15 e 26 anni e di oltre 65 anni.

La scelta del concept «è a totale discrezione dei partecipanti che dovranno valutarne quindi anche l'aspetto realizzativo ed economico». Più in dettaglio lo spazio dovrà ospitare le seguenti funzioni: area riposo (circa 60mq), «in cui il pubblico può riposarsi nel corso della giornata e della serata»; zona relax/svago («può essere circoscritta o diffusa e deve prevedere delle sedute [60/100] e tavolini in cui il pubblico può sostare per mangiare o bere»; zona co-working (circa 170mq) «preferibilmente disposta al piano superiore»; area somministrazione bevande e allestimento catering «che sia disposta in modo tale che si possa formare una coda di persone ordinata»; palcoscenico per conferenze/spettacolo con area live e conferenze «che preveda zona palco e spalti, preferibilmente modulari in larghezza e altezza». Il palco deve essere di almeno 2x4m e «gli spalti devono ospitare almeno 350 persone sedute». C'è anche una lista di materiali da riutilizzare nel progetto.

Il bando specifica che «saranno graditi progetti che includeranno la presenza di essenze arboree ed elementi vegetali» e che «prevedranno la presenza di elementi modulari che siano in grado di configurare la sala in modi differenti a seconda delle necessità».

Il sito del bando


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