Progettazione e Architettura

Burnazzi-Feltrin e noa* unici studi italiani selezionati per il World Architecture Festival

M.Fr.

Tra le 343 opere finaliste ci sono anche il Museo Messner della montagna a Plan de Corones e il padiglione della Cina per l'Expo 2015

Conta 343 progetti la "short" list allestita dal World Architecture Festival che vedrà il suo culmine nei giorni di 16,17 e 18 novembre a Berlino, con l'annuncio dei progetti premiati. Nella lunga - e molto eterogenea - lista di opere, sono pochissimi i progetti che riguardano l'Italia.

L'elevato numero dei progetti inclusi dagli organizzatori del premio dipende anche dall'elevato numero delle categorie, che sono ben 32, e che vedono due principali suddivisioni - opere realizzate e non realizzate - più le due categorie dedicate ai "piccoli progetti" e al "paesaggio". Nella categoria progetti realizzati si contano 17 categorie. Ci sono anche tre raggruppamenti espressamente "sponsorizzati" da aziende. Si tratta di Grohe (che ha legato il suo nome alle categorie "housing " e "hotel and leisure") e Abb con Busch-Jaeger (con la categoria "mixed use").

Gli unici studi italiani entrati nella "short" list (consultabile sul sito del Waf 2016) sono Burnazzi-Feltrin e noa*. I progettisti Elisa Burnazzi e Davide Feltrin (entrambi classe 1974) sono stati inclusi nella categoria "Civic and Community - Completed Buildings" con l'edificio multigenerazionale realizzato a Poggio Picenze, in provincia dell'Aquila. La genesi dell'opera è legata al terremoto del 2009, che ha reso inagibile la vecchia struttura che si trovava nel centro storico del paese. Il nuovo fabbricato, di circa 350 mq è stato realizzato fuori dal centro abitato, nei pressi dell'area che ha ospitato le famiglie sfollate a causa del sisma.

Lo studio noa* - network of architecture è invece stata selezionata per due concept, che sono stati ospitati nelle sezioni "Experimental - Future Projects" e "Leisure Led Development - Future Projects". Lo studio di Bolzano guidato dagli architetti Stefan Rier (1979) e Lukas Rungger (1977) era già stato incluso nella selezione del Waf 2015, in questo caso con un'opera realizzata, la villa privata "Am Steinbruch" realizzata in un'area di Renon (Bz). Anche lo studio bolzanino Stifter+Bauchmann, figurava nella "short" list 2015, con l'ampliamento della scuola Savoy a Merano.


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