Progettazione e Architettura

A Gland, in Svizzera, pronta la casa "multigenerazionale" made in Italy

Francesca Oddo

Apre dopo cinque anni l'opera - frutto di un concorso lanciato nel 2010 - ideata dallo studio Sm-Arch di Ragusa fondato dagli architetti Maria Flaccavento, Salvatore Ingrao, Vania Santangelo e Serafino Sgarlata

Dal progetto alla realizzazione sono trascorsi cinque anni e adesso l'edificio residenziale multigenerazionale a Gland, in Svizzera, è pronto. Opera di SM-ARCH (Maria Flaccavento, Salvatore Ingrao, Vania Santangelo, Serafino Sgarlata) con base a Ragusa, il complesso abitativo - che prevede anche un asilo al piano terra - è il frutto di un concorso di idee bandito all'inizio del 2010 dall'amministrazione comunale. L'obiettivo, che l'intervento del team siciliano ha centrato dimostrando come sia possibile un lavoro di qualità sia pure all'interno di un budget contenuto, era quello di immaginare soluzioni abitative eterogenee in funzione delle diverse esigenze dei destinatari: anziani, giovani coppie, studenti, bambini, portatori di handicap e non. Nel 2011 il Comune ha deciso di selezionare, attraverso un bando, un investitore privato al quale concedere la gestione dell'immobile e il diritto di superficie per 75 anni, trascorsi i quali il terreno tornerà in mano all'amministrazione. Per i primi 16 anni, inoltre, l'investitore gode dell'affitto gratuito del terreno.

A vincere il bando è stata la Coopérative Cité Derrière di Losanna, nuova committente alla quale i progettisti, così come tutti coloro che hanno lavorato con la cooperativa hanno dovuto associarsi versando l'8% dell'onorario. L'edificio, che si estende su una superficie costruita di quasi 2.300 mq e si articola su cinque livelli, è costato circa 5 milioni e 200 mila euro, sostenuti interamente dalla cooperativa che ha ottenuto un finanziamento cantonale con un mutuo a tasso agevolato.
L'intervento è concepito e gestito in maniera tale da favorire l'interazione e lo scambio intergenerazionale. Gli spazi interpretano questa vocazione alla socialità sviluppando, per esempio, il concetto di "rue intérieure": «Il volume si organizza attorno al sistema di distribuzione, concepito come spazio collettivo di circolazione e incontro, nel quale affacci interni e lucernai interpretano la metafora dello spazio urbano», spiegano i progettisti.

L'esperienza di SM-ARCH in Svizzera è stata una palestra per cercare di mantenere alta la qualità del progetto nonostante il confronto serrato sia con il committente - deciso a ridurre al minimo le spese - sia con le associazioni di quartiere e con i singoli abitanti del futuro edificio. «Il tema sociale e il budget hanno posto forti limiti nella progettazione esecutiva -raccontano i progettisti -, ma hanno offerto contemporaneamente occasioni per una ricerca rivolta alla qualità dello spazio e alla correttezza del dettaglio. Questo lavoro è stato un banco di prova per la grande possibilità di ricerca che abbiamo avuto, sostenuti dalle risorse che l'onorario svizzero ci garantiva».

Il gruppo siciliano, ascoltando sì il committente e gli abitanti, ma senza rinunciare a un risultato convincente, alla fine è riuscito nel suo intento dando vita a un manufatto dalle linee contemporanee e dall'aspetto sobrio che certamente si distingue rispetto al contesto. «Il progetto, sottoposto costantemente al controllo dei costi, è stato elaborato in stretta economia, ricorrendo a materiali di capitolato e a soluzioni standard sia costruttive che di dettaglio - racconta SM-ARH -. Abbiamo quindi deciso di concentrare le risorse sugli aspetti del progetto per noi irrinunciabili, ossia il volume e la distribuzione interna».

L'edificio rompe volutamente con l'immagine tipica del tetto a due falde e propone una soluzione nella quale le pareti verticali e la copertura diventano le une il proseguimento dell'altra senza soluzione di continuità, cancellando ogni distinzione netta fra gli elementi verticali e quelli orizzontali che sfumano gli uni negli altri. In questo senso il rivestimento in pannelli di fibrocemento assomiglia a un tessuto fluido che avvolge la scatola asimmetrica. Quello che appare come un monolite, sia pure aperto sulle sue facce, è in realtà un oggetto dai risvolti decisamente dinamici.

Chiedendo a SM-ARCH un confronto sulle esperienze concorsuali in Svizzera (ormai circa 12) e quelle in Italia, la risposta è stata: «Niente di paragonabile con l'Italia. In Svizzera le procedure concorsuali sono molto serie: montepremi ragionati in funzione di regole ben precise, premi che consentono di coprire le spese, giurati molto qualificati, concorsi che nella maggior parte dei casi portano alla realizzazione dell'opera, bandi a procedura aperta che non richiedono requisiti di fatturato o di realizzazioni e che per questo sono accessibili a studi più giovani. Una lungimiranza, insomma, che nel nostro Paese non riscontriamo».

Chi sono i progettisti
Lo studio SM-ARCH è stato fondato nel 2005 a Ragusa da Maria Flaccavento (1974), Salvatore Ingrao (1962), Serafino Sgarlata (1972) ai quali, dal 2007, si è associata Vania Santangelo (1975). Laureati alla Facoltà di Architettura di Palermo, sono tutti passati dallo studio di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo con la quale continuano a collaborare. SM-ARCH si dedica in particolare alla ricerca sui temi dell'abitare contemporaneo, degli interventi sull'esistente, della riqualificazione architettonica e urbana, dell'edilizia scolastica. In questo momento il gruppo è impegnato in Sicilia nella realizzazione di alcuni progetti a scala residenziale, di una struttura ricettiva e di una cantina.

I crediti del progetto
Commitenti: Comune di Gland (fase di concorso), Coopérative Cité Derrière di Losanna (fase di realizzazione)
Team: SM-ARCH, Ragusa
Collaboratrice: Elvira Cascione
Local architect: Lucas Amos, Ginevra (direzione lavori), BLSA, Carouge (computo metrico e controllo dei costi)
Ingegneria: Bureau Nicod, Orbe
Impresa di costruzioni: Pizzera Poletti, Renens
Cronologia: agosto 2010 (concorso), 2012 (incarico), febbraio 2014 (inizio cantiere), ottobre 2015 (fine dei lavori)
Superficie costruita: 2.292 mq
Costo complessivo: 5.700.000,00 chf
Foto: Fabio Mantovani


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