Progettazione e Architettura

Progettazione, dagli ingegneri bando-tipo e software per calcolare gli importi di gara

Giuseppe Latour

Lo strumento è contenuto in un dossier che analizza il pacchetto formato dal nuovo Codice e dalle Linee guida dell'Anac

Uno schema di contratto tipo per gli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria. E un nuovo software in arrivo, per il calcolo degli importi da porre a base di gara. Il Consiglio nazionale degli ingegneri si fa il suo bando tipo, aggiornando tutta la documentazione a supporto delle stazioni appaltanti nel quadro del Dlgs n. 50 del 2016. Lo strumento è contenuto in un dossier che analizza il pacchetto formato dal nuovo Codice e dalle Linee guida dell'Anac. E parte dal presupposto che, per il successo delle nuove regole, sarà fondamentale la fase di attuazione.

Lo dice chiaramente il consigliere tesoriere del Cni, Michele Lapenna analizzando il nuovo Codice. Le statistiche del mercato dei bandi di gara senza esecuzione nel 2015 indicano in 5,4 la media del numero minimo di personale richiesto per accedere ai bandi. Un tetto troppo alto, se consideriamo che il 99,3 % degli operatori economici attivi in Italia annovera fino a cinque unità, mentre solo lo 0,6% è compreso tra 6 e 15 e lo 0,1% oltre i 15. Quindi, «il mercato dei servizi di ingegneria e architettura è sostanzialmente chiuso agli operatori di piccole e medie dimensioni». Allo stesso modo, la chiusura riguarda anche i giovani che muovono i primi passi nella professione. Senza contare il problema delle opere realizzate «con progettazione interna alle stazioni appaltanti o con appalti integrati».

Il Dlgs 50/2016 «nonostante sconti un difficile avvio, dovuto al complesso passaggio tra l'applicazione della vecchia normativa e la nuova, e contenga numerosissime imprecisioni causate dallo scarsissimo tempo a disposizione per la sua emanazione (circa tre mesi dalla approvazione definitiva della delega), contiene positive novità rispetto alla pregressa normativa che ci fanno sperare in una evoluzione positiva per la nostra categoria ed in particolare per i giovani professionisti e per gli operatori di piccole e medie dimensioni».

Anche se andrà calibrata bene l'attuazione dei suoi principi. Per questo, il Cni allega alla fine del documento una sorta di bando tipo che comprende un modello di relazione tecnico illustrativa, il modello di calcolo degli importi per l'acquisizione dei servizi, il prospetto economico degli oneri complessivi relativi ai servizi. Il tutto è aggiornato alle prescrizione del Dlgs n. 50 del 2016 e servirà da supporto al lavoro delle stazioni appaltanti nei prossimi mesi. Per integrare questi strumenti, a breve sul sito del Cni sarà disponibile la versione aggiornata del software per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara.
L'obiettivo è evitare che ci siano degli errori di calcolo o delle difformità tra pubbliche amministrazioni.

Il programma determina il corrispettivo, costituito dal compenso e dalle spese con oneri accessori, applicando i parametri indicati dal decreto. I parametri in questione sono quattro: parametro V (costo delle singole categorie componenti l'opera), parametro G (complessità della prestazione), parametro Q (specificità della prestazione), parametro P (costo economico delle singole categorie componenti l'opera). L'importo delle spese e degli oneri accessori è calcolato in maniera forfettaria: per opere fino a un milione è determinato in misura non superiore al 25% del compenso; per opere di importo pari o superiore a 25 milioni è determinato in misura non superiore al 10 per cento. Queste modalità di calcolo andranno, ovviamente, aggiornate dopo la pubblicazione della nuova versione del Dm parametri, prevista dal Dlgs n. 50 del 2016.


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