Progettazione e Architettura

A Roma nella Scuola Spagnola nuovo «cuore» contemporaneo firmato Schiattarella

Luigi Prestinenza Puglisi

Intervento di restauro conservativo e ristrutturazione di interni su un edificio tutelato con vista sui Fori Imperiali

L'edificio della Scuola Spagnola di Storia e Archeologia si trova nel cuore centro storico di Roma a pochi metri da Piazza Venezia, in prossimità dei Mercati di Traiano e dei Fori Imperiali. Si tratta di un immobile quindi vincolato in cui è stato possibile intervenire, all'esterno, solo attraverso il restauro più rigorosamente conservativo.
L'edificio, di cinque piani, copre una superficie totale netta di 1.600 metri quadrati, ed è servito da due ascensori e due scale. Una destinata ai visitatori, l'altra per gli impiegati ed i ricercatori.

«La Scuola di Storia e di Archeologia - ci racconta Amedeo Schiattarella - ha una attività complessa che prevede, da un lato, una funzione di ricerca svolta da specialisti del settore o da borsisti residenti, e una di divulgazione culturale e scientifica; da qui il bisogno di contemplare insieme un utilizzo multifunzionale, didattico, archivistico e documentale, di comunicazione, di produzione di eventi culturali, di laboratorio, amministrativo e residenziale».

Per rendere possibile l'integrazione tra queste diverse attività, il progetto ha riorganizzato i collegamenti orizzontali e verticali. E lo ha fatto puntando a separare e insieme a connettere visivamente le diverse attività. «Abbiamo pensato - ci racconta Andrea Schiattarella - a scavi e fenditure che rendono possibile alla luce di penetrare profondamente all'interno del corpo di fabbrica; inoltre molte pareti si smaterializzano per rendere possibile alla stessa luce di diffondersi e di creare compenetrazioni».

L'accesso all'edificio è consentito da due ingressi distinti; uno destinato ai residenti, ai ricercatori ed agli impiegati conduce ai piani superiori e l'altro, destinato agli ospiti, rende possibile l'accesso diretto alla Biblioteca ed alla Sala Convegni. Nel primo una scalinata taglia lo spazio diagonalmente ed è messa in tensione da una parete curva in legno chiaro. L'altro si apre nello spazio vuoto verticale che attraversa l'intero edificio.
La Biblioteca, sempre a piano terra, è concepita come vetrina dell'attività pubblica dell'Istituto.

Il primo piano, che ospita gli spazi destinati a conferenze e ad attività seminariali, può funzionare in modo indipendente dalla biblioteca. La sala conferenze è costituita da uno spazio allungato che taglia orizzontalmente il volume dell'edificio, su cui è sospesa una superficie in legno rigato. Il secondo piano ospita gli spazi di ricerca, le sale lettura ed i laboratori: la distribuzione è stata fatta in modo da separare la parte destinata all'attività di studio da quella di laboratorio e seminariale.

Al terzo piano si trovano, in un'ala gli uffici amministrativi e, nell'altra, le residenze per i visiting professor ed i borsisti. Il quarto piano ospita gli studi individuali dei ricercatori dotati di una sala riunione, archivi, spazi di servizio e saletta per il coffee break. Nel quinto piano si trova la residenza del direttore della Scuola. Su questo piano e su quello superiore sono collocate due splendide terrazze per gli eventi all'aperto che si raggiungono anche con un ascensore panoramico. La vista - uno straordinario affaccio sui Fori Imperiali e sulla Colonna di Traiano - è punteggiata dalla presenza delle cupole barocche delle chiese del SS. Nome di Maria e di S. Maria di Loreto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA