Progettazione e Architettura

Da "buchi neri" a motori di sviluppo: torna il master Nib per recuperare i relitti urbani

M.Fr.

Aperte le iscrizioni per il corso della Scuola di architettura strategica di New Italian Blood

La Scuola di Architettura strategica di New Italian Blood (Nib), l'organizzazione fondata a Salerno da Luigi Centola rinnova il suo master, della durata di cinque mesi, finalizzato a realizzare tre progetti su: riuso dei "Buchi Neri" (quartieri, edifici o spazi pubblici abbandonati e incompiuti); riutilizzo di beni confiscati alle mafie; nuovi edifici per la cultura, l'incontro e il turismo in periferia. Il Nib mette a disposizione 25mila euro in borse di studio per i migliori giovani progettisti under35. Iscrizioni entro il primo luglio, svolgimento tra novembre prossimo e aprile 2017.

Il risultato dei Master sono sempre progetti condivisi con partner pubblici o privati. Nella precedente edizioni sono stati affrontati il litorale Domizio-Flegreo, la Riviera Vesuviana e la Costa del Sele. Tre aree omogenee e disagiate che includono 20 comuni per 100 km di waterfront e quasi la metà degli abitanti della regione. I progetti sono stati presentati agli stackeholder, pubblici e privati. «Le proposte del master Nib, condivise con le amministrazioni - dice Centola, che è anche il direttore del master - si inquadrano in questa strategia nell'ambito dello sviluppo del Distretto turistico-culturale mediterraneo sull'asse verticale Lazio-Campania».

I partner di Nib per il master
Il terzo master-Lab Architettura/Ambiente, spiega Nib «è programmato attorno a una Faculty che include molti tra i più interessanti e innovativi progettisti italiani: 5+1AA, Alvisi Kirimoto, Architrend, Barone, Bellaviti, Botticini, Centola, Cutillo, De8, Demogo, Di Monte, Factory, Giammetta, Labics, Lazzarini Pickering, Mari, Marra, Mdu, Modus, Obr, Peralta, PiuArch, Russo, Scape, Scognamiglio, Stella Richter, TStudio, Ufo, Vaccarini, Vulcanica, Vultaggio». «I partecipanti meritevoli - prosegue Nib - avranno, inoltre, l'opportunità di seguire uno Stage finale di 3 mesi in prestigiosi atelier internazionali ovvero presso studi nazionali come quelli che sono parte della Faculty e tanti altri prestigiosi partner di Nib».

I progetti per le coste della Campania
Le proposte già realizzate dai giovani che hanno frequentato la precedente edizione del master sono state presentate ai sindaci dei comuni interessati e sono pronte per l'attuazione. C'è il piano complessivo di riuso delle opere incompiute e dei beni confiscati a Castel Volturno, Giugliano e Bacoli. C'è la valorizzazione turistica di oltre un km di costa a Pozzuoli. E c'è il recupero di aree ferroviarie e stazioni abbandonate a Gragnano e in riviera vesuviana, esempi di turismo ambientale nella costa del Sele presso marina di Eboli e il restyling in project financing di ampi tratti del lungomare est di Salerno. «Questo laboratorio di giovani professionisti - ha detto Domenico De Maio, assessore all'Urbanistica del comune di Salerno - ha fatto un lavoro preziosissimo perché i temi trattati sono quelli con cui si sta confrontando proprio adesso sia la città di Salerno sia, in maniera più estesa, la Regione Campania, come per esempio il recupero dell'area domizia e quella a sud del piana del Sele».
«L'interessante soluzione proposta dal Master Nib per il completamento e il riuso a fini turistico-culturali dell'ex stabilimento Nato, mai completato - dice Paride Caputi, assessore all'Urbanistica del comune di Giugliano e docente di Urbanistica all'Università Federico II Napoli - si inquadra nell'ambito delle direttive strategiche principali dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Poziello per il recupero e la valorizzazione del litorale di Giugliano, da quest'anno interamente balneabile, a favore dei cittadini e dei turisti».


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