Progettazione e Architettura

Da Frascati a Bolzano, ecco le scuole innovative. Cappochin: «Ora i concorsi di progettazione»

M.Fr.

Le novità presentate nell'incontro promosso con gli architetti da Miur e Palazzo Chigi

Alla fine di agosto scade il concorso nazionale di idee lanciato dal ministero dell'Istruzione per realizzare 54 scuole innovative. Il Miur, come ha riferito il sottosegretario Davide Faraone, ha fatto partire una sorta di road show in vari comuni italiani per meglio diffondere l'iniziativa, e stimolare la partecipazione.
Intanto la struttura di missione di Palazzo Chigi per l'edilizia scolastica, guidata da Laura Galimberti, tiene alta l'attenzione offrendo a professionisti alcuni selezionati esempi di recenti interventi - completati, in costruzione o in progettazione - in grado di offrire spunti progettuali ed esempi di buone pratiche.

Proprio l'8 giugno scorso, gli architetti della provincia di Roma hanno ospitato - presso la casa dell'architettura - una giornata dedicata alle nuove scuole, nel corso della quale ciascun progettista ha raccontato il proprio intervento: dalla originalissima scuola ipogea Hannah Arendt a Bolzano, all'asilo di Guastalla (Re) di Cucinella, dalla nuova scuola nella periferia di Corviale (a Roma) alla nuova struttura a Cernusco sul Naviglio (Mi), dal Liceo Ariosto di Ferrara al nido comunale di Frascati (Roma). E poi ancora la scuola primaria di Pieve di Coriano (Mn), l'istuituto comprensivo di Faenza (Ra), e la scuola primaria di Montecarotto (Ancona).

Galimberti: «I progetti del concorso faranno da apripista»
«Queste prima 52 scuole - ha detto la Laura Galimberti, coordinatrice della struttura di missione per l'edilizia scolastica, riferendosi al bando nazionale lanciato nei giorni scorsi - sono delle apripista, degli esempi da cui partire per disegnare un nuovo modello di scuola, aperta al territorio e caratterizzata da spazi idonei per una didattica all'avanguardia. Si tratta di scuole che saranno veri e propri civic center, elementi di ricucitura tra la periferia e la città, luoghi in cui l'insegnamento e la qualità dell'apprendimento tornano al primo posto».

Colletta (Architetti Roma): «La progettazione della scuola è il motare della riqualificazione della citta»
«La presentazione del concorso internazionale #scuoleinnovative è la migliore opportunità per approfondire due grandi questioni», ha sottolineato Patrizia Colletta, presidente del dipartimento "Progetto sostenibile ed efficienza energetica" OAR e Consigliere dell'Ordine degli architetti di Roma . «La prima - ha spiegato - riguarda le buone pratiche progettuali e normative attraverso lo strumento del concorso di progettazione, come prevede anche il nuovo Codice degli appalti». «La seconda - ha aggiunto - è l'attuazione di un programma di progettazione e di realizzazione di edifici scolastici, caratterizzati dalla sostenibilità economica e ambientale, dell'innovazione degli spazi pedagogici e della pratica didattica».
«La modalità di espletamento della procedura del concorso internazionale di idee lanciato da Miur e Presidenza del consiglio - ha ricordato sempre Colletta - accoglie una richiesta che da molti anni avanziamo come architetti: è proprio il concorso di progettazione che garantisce una sana competizione sulla professionalità e sulla trasparenza, premia il merito e le capacità dei professionisti. Questa grande occasione di progettazione va utilizzata sino in fondo, facendo diventare il tema della progettazione delle scuole il vero grande motore della riqualificazione e rigenerazione della città».

Cappochin: affidare ai vincitori dei concorsi anche la progettazione esecutiva
Da parte sua, il presidente degli architetti, Giuseppe Cappochin, ha chiesto un ulteriore cambio di marcia. «Il Consiglio nazionale degli architetti ha fortemente apprezzato l'iniziativa #ScuoleInnovative che rappresenta sicuramente una azione importante per la promozione del concorso di architettura - ha detto il presidente del Cna - . Serve, però, fare di più: promuovere i concorsi di progettazione, e non solo di idee come prevede il bando per le #ScuoleInnovative, ed affidare al vincitore del concorso tutti e tre i livelli della progettazione perché questo farebbe compiere quel vero salto di qualità al settore delle opere pubbliche del nostro Paese che assicuri finalmente ai cittadini opere utili ed anche belle». «Tutto ciò nella consapevolezza - ha aggiunto - che la qualità dell'architettura rappresenti l'elemento imprescindibile di tutti i processi di trasformazione del territorio ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di rappresentare un punto di riferimento anche per i soggetti privati».


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