Progettazione e Architettura

A Roma completato il centro sportivo razionalista firmato Studio Lad

Massimo Frontera

Linee semplici ed eleganti per il Supreme Sport Village da poco terminato nella periferia est della Capitale su progetto dello studio romano

Il Supreme Sport Village si trova nel quartiere Tor Sapienza, nella periferia est della Capitale (tra Via Collatina e la Via Prenestina). L'opera, frutto di un bando di concessione su un'area libera promosso dal comune di Roma negli anni '90, è stata progettata dallo studio romano Lad Laboratorio di Architettura e Design. Lo studio romano - fondato nel 2007 da Simone Lanaro e Francesco Napolitano - è intervenuto revisionando in profondità un precedente schema progettuale, e sviluppando poi il nuovo progetto fino all'esecutivo architettonico. La struttura è stata completata nel mese di febbraio e ha ricevuto le ultime rifiniture ad aprile.
La struttura, in una cortina di mattoni con una colorazione volutamente disomogenea si presenta semplice ed elegante. «Il progetto sembra un po' olandese - spiega Francesco Napolitano -. E questo accade perché quando ero studente ho fatto l'Erasmus al politecnico di Delft; se dovessi guardare stilisticamente all'esito architettonico penso di avere un debito verso quello che ho imparato in Olanda». Tra l'altro, segnala il cofondatore di Studio Lad, «gli olandesi sono dei grandi maestri dell'utilizzo del mattone, che pur essendo un materiale di costruzione antico è molto usato nella contemporaneità».
La cortina di mattoni dello Sport Village è stata studiata con attenzione dai progettisti, per ottenere un mélange con sfumature che, racconta Napolitano, vanno dal quasi giallo al quasi salmone. «Abbiamo scelto questo mélange per far vibrare un po' la cortina». Peraltro la conformazione degli edifici - con la hall coperta di collegamento tra i corpi di fabbrica - mette in risalto la cortina anche nelle pareti interne della struttura. Mattoni che ben si integrano con l'acciaio e il vetro.

La descrizione del progetto
L'edificio, si legge nella descrizione del progetto a cura degli autori, si compone di tre unità funzionali: i primi due blocchi hanno un solo livello e una copertura piana praticabile, il corpo principale presenta una copertura a due falde inclinate e una doppia altezza.
Il primo blocco, parallelo a Viale Giorgio Morandi, è distaccato dall'aggregato degli altri due: questo distaccamento conforma una hall d'ingresso passante che connette direttamente il parcheggio ai campi sportivi. All'interno della hall sono organizzati il controllo e la distribuzione dei percorsi verso i blocchi funzionali. I connettivi verticali sono posizionati simmetricamente rispetto all'androne, a ridosso dell'ingresso sud. Le due scale sono utili a differenziare i percorsi: quella del primo blocco raccoglie i visitatori e gli utenti delle attività commerciali e di ristorazione mentre la scala del corpo principale è utilizzata dagli atleti. Tutti gli spogliatoi, distinti in quelli per il nuoto e quelli per le attività ginniche, sono situati nel piano interrato.
La prima unità funzionale, ad un unico livello fuori terra, contiene le attività commerciali e di ristorazione; tutte le funzioni sono accessibili sia dall'esterno sia dall'androne. Il secondo blocco, anch'esso monopiano, è servito da un apposito connettivo e contiene i servizi, l'amministrazione, uno spazio per i bambini e le attività di fisioterapia e di recupero atleti. Anche in questo caso tutte le funzioni godono della doppia accessibilità dall'esterno e dall'interno. Il corpo principale contiene due vasche per il nuoto ed una palestra per le attività fitness indoor. Le vasche interne sono in comunicazione visiva e diretta con la piscina esterna.
La hall varia la propria altezza a ridosso dell'ingresso verso i campi, conformando un volume parallelepipedo che funge da sbarco sulla copertura praticabile del primo blocco e da connessione alla doppia altezza presente nel corpo principale. Tale livello mezzanino contiene un camminamento riservato ai visitatori, accessibile da un apposito percorso, ed uno spazio fitness, accessibile dalla scala del corpo principale in modo da separare i percorsi dei visitatori da quelli degli atleti. Tutte le funzioni sportive sui vari livelli sono tra loro connesse da un grande ascensore, in grado di trasportare agevolmente un ferito e condurlo al primo soccorso.

I crediti del progetto
Opera: Supreme Sport Village
Luogo: Viale Giorgio Morandi, Roma
Funzioni: 1.700 mq centro sportivo, 300 mq Commerciale
Progetto: 2009
Completamento:2016
Committente: Tor Sapienza 2008 srl
Architetti: Lad Laboratorio di Architettura e Design
Capi progetto: Francesco Napolitano (architettura) e Simone Lanaro (interior design)
Gruppo di progettazione : Michelangelo Sabuzi Giuliani, Maria Carla Lini, Marcello Amalfitano


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