Progettazione e Architettura

L'eccellenza dell'architettura in laterizio: tutti i premiati del Wienerberger Brick Award (senza italiani)

M.Fr.

Il Grand Prize è stato assegnato a un edificio in Austria e a una residenza a Barcellona. Non ce l'hanno fatta i quattro italiani entrati nella short list

Sette vincitori in tutto, con due massimi riconoscimenti assegnati agli edifici realizzati in Austria e in Spagna. È questo il bilancio finale del Wienerberger Brick Award, il premio promosso dall'azienda austriaca per selezionare l'utilizzo del laterizio più innovativo nell'architettura contemporanea.
Due Grand Prize dell'edizione 2016 del premio sono stati assegnati all'architetto austriaco Dietmar Eberle, per l'elegante Edificio 2226 realizzato a Lustenau, e allo studio catalano Harquitectes, per la Casa 1014 realizzata nel centro storico di Granollers, in provincia di Barcellona. Riconoscimenti anche ai progetti nelle categorie Residenziale, Opere pubbliche, Riconversione (Re-Use), Riqualificazione urbana e Applicazioni innovative.

I due vincitori a pari merito hanno superato una selezione fra 600 candidature arrivate da 55 paesi. Al termine della prima fase sono stati selezionati 50 finalisti. Tra questi anche degli italiani: Renato Rizzi, autore dello Shakesperian Theatre Gdansk a Danzica, in Polonia; la onlus napoletana Made in Earth che ha progettato una residenza per bambini sieropositivi in India; lo studio Bricolo Falsarella Associati, che ha ricavato una residenza da un vecchio fienile a Sommacampagna (Vr); Lorenzo Guzzini per la ristrutturazione di una villa degli anni 20 a Como («House G»).

I vincitori del Grand Prize
Il nome dell'edificio 2226 di Lustenau, in Austria, realizzato dall'architetto Dietmar Eberle, indica la temperatura interna prevalente, che durante tutto l'anno oscilla tra i 22 e i 26 gradi. Questa minima escursione è stata ottenuta anche grazie a una parete in laterizio di 76 cm. Anche per questo motivo, al progetto è stato assegnato il primo premio nella categoria Applicazioni innovative.
L'altro vincitore del Grand Prize è la Casa 1014 realizzata dallo studio catalano Harquitectes nel centro storico della città di Granollers, in provincia di Barcellona. La struttura è caratterizzata da un corpo molto lungo e stretto, con una larghezza di appena 6,5 metri. Il laterizio a vista è stato valorizzato come elemento costruttivo e decorativo. A questo progetto è stato assegnato anche il premio nella categoria Riqualificazione urbana.

Gli altri progetti premiati
Il premio nella categoria Residenziale è stato assegnato al progetto dello studio Tropical Space, per la Termitary House a Da Nang, in Vietnam, «la cui realizzazione è stata ispirata dalla speciale capacità delle termiti di costruire nidi dalle strutture complesse».
L'auditorium del centro sanitario AZ Groeninge in Belgio, dell'architetto belga Bert Dehullu, è invece il vincitore della categoria Opere pubbliche.
Il vincitore della categoria Riconversione (Re-Use) è il progetto della casa in Rua Marília realizzato a San Paolo, in Brasile, dallo studio brasiliano SuperLimão.
Infine è stato assegnato un Premio Speciale alla coppia di architetti svizzeri Duplex per il loro progetto Cluster House di Zurigo.


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