Progettazione e Architettura

A Rovigno (Croazia) la casa razionalista di Bradaschia punta sulla forza e il peso specifico dei segni

Luigi Prestinenza Puglisi

Dal punto di vista dell'organizzazione funzionale, l'edificio è suddiviso in due appartamenti specularmente identici composti da piano interrato e due piani in elevazione

Maurizio Bradaschia è un progettista che da tempo persegue un'estetica minimalista che si concretizza in opere apparentemente semplici ed elementari. Apparentemente, perché chiunque abbia dimestichezza con la progettazione sa quanto sia complesso ridurre la molteplicità dei fattori in gioco nella costruzione di una casa a pochi segni. E in questa casa bifamiliare i segni sono veramente ridotti all'osso.

La geometria della composizione è, infatti, giocata su parallelepipedi geometricamente perfetti, sovrapposti e orientati secondo le giaciture principali del lotto che si trova all'interno di un'area residenziale adiacente al bosco e caratterizzata da un lieve declivio e a poche decine di metri dal mare, di fronte alla vecchia città di Rovigno, in Croazia.
Più che al minimalismo di Mies van der Rohe, che è il riferimento privilegiato di Bradaschia per le residenze e gli interni, qui il rimando progettuale è al razionalismo e, in particolare al razionalismo olandese degli anni trenta, per certi aspetti severo ma per altri generoso nel realizzare relazioni con il paesaggio circostante attraverso l'inserimento di vetrate e di finestre collocate strategicamente, a nastro o ad angolo. Più precisamente: le ampie vetrate aprono verso il mare, mentre la costruzione si chiude a monte e sui lati minori, verso il bosco e la strada.

«Ho cercato – ci racconta Maurizio Bradaschia- di esaltare il rapporto con il mare e con l'orizzonte puntando più sulla forza, l'intensità e il peso specifico dei segni che sulla varietà, il chiasso e il disordine, come spesso capita con queste costruzioni residenziali che si trasformano in tante villette pacchiane, una diversa dall'altra».

Dal punto di vista dell'organizzazione funzionale, l'edificio è suddiviso in due appartamenti specularmente identici composti da piano interrato e due piani in elevazione.
Il piano interrato ospita i locali di servizio. Il piano terreno si apre, per ognuno dei due alloggi con un soggiorno/cottura, e ospita, sul retro, un bagno e una camera. Nel livello superiore insistono due ulteriori camere e un bagno. La divisione degli ambienti è pertanto semplice, chiara, essenziale. L'obiettivo è infatti una casa funzionale che non richiede fatiche di gestione e oneri di manutenzione e in cui tutti gli spazi siano razionalmente sfruttati.
Anche gli esterni perseguono l'ideale di semplicità e di razionalità degli spazi interni, a partire dal laconico ed elegante spiazzo in cemento che circonda la casa.

A rendere esplicito l'omaggio all'architettura severa del movimento moderno, sono i prospetti che si caratterizzano per un diverso trattamento: quello sottostante è rivestito a corsi orizzontali, quello superiore è intonacato e tinteggiato in bianco.
" Ho voluto, continua Maurizio Bradaschia- interloquire, attraverso il rivestimento della parte bassa, con la natura circostante mentre, con la parte alta, ho ricercato una maggiore leggerezza" con l'obiettivo di realizzare un volume scultoreo riconoscibile tra il verde del bosco di pini marittimi e il blu del cielo di Rovigno.


© RIPRODUZIONE RISERVATA