Progettazione e Architettura

Nuova pelle di rame (pre-ossidato) per lo showroom Cimbali firmato da Arkispazio

Monica Zerboni

Nell'area industriale di Binasco (Mi), gli architetti Paolo Balzanelli e Valerio Cometti hanno rinnovato l'architettura (e gli interni) degli spazi per la reception e lo showroom

In seguito al considerevole successo internazionale ottenuto con il MUMAC, Museo del Caffè realizzato nel 2012 dallo studio milanese Arkispazio, il Gruppo Cimbali si è rivolto ai medesimi architetti per il progetto di ristrutturazione di due edifici nella loro area industriale: la reception e gli showroom.
«Si trattava di zone particolarmente importanti per l'immagine dell'azienda - sottolinea Paolo Balzanelli, titolare di Arkispazio e autore del progetto insieme a Valerio Cometti - in quanto situate all'ingresso del complesso e rappresentative del marchio Cimbali di fronte al pubblico».
All'interno di un'area così vasta, che nel tempo cresce e si modifica con il mutare delle esigenze produttive, i progettisti hanno scelto di studiare e sottolineare al meglio la stratificazione temporale degli impianti esistenti, risalenti agli anni Sessanta, e di reinterpretarla in una veste rinnovata che non trascura la storia centenaria del marchio e la coniuga con le esigenze del futuro.

A tale fine sono stati eliminati dalle preesistenti strutture tutti gli elementi architettonici inutili e dissonanti, mentre sono stati conservati e valorizzati quelli degni di nota. Ne è risultata la proposta di due architetture totalmente nuove per caratteristiche formali, scandite da uno stile semplice e funzionale.
Un nuovo volume a forma di "prua" caratterizza l'edificio della reception. Esso si proietta verso il palazzetto degli showroom e con esso dialogo nell'unisono del linguaggio contemporaneo. Grazie alla sua forma ardita esso incornicia e quasi valorizza l'intrusiva, ma obbligata presenza del cuboide di vetro che ospita il centralino. All'interno dell'edificio sono state ricavate due nuove sale riunioni al piano terreno mentre la presenza di un terrazzo interrompe la linearità del piano superiore.

La "prua" è rivestita da una pelle in rame pre-ossidato, le cui graffature accentuano il ritmo verticale della facciata principale. «La scelta di questo materiale è risultata quasi obbligata vista la presenza del medesimo materiale per il portale esistente, che, aggiunto negli anni Novanta, si era ossidato naturalmente nel corso degli anni» sottolinea Balzanelli.
Grazie alla demolizione di un'imponente ed invadente quinta curvilinea che ne impediva la percezione, la facciata degli showroom è oggi visibile nella sua interezza.
Come per la prospiciente nuova facciata della reception, un rivestimento di lamiera di rame pre-ossidato ad andamento verticale sottolinea la sua regolarità così che i due edifici oggetto di intervento risultano in stretta relazione tra loro.
Una pensilina a sbalzo, anch'essa rivestita di rame, segnala la presenza dell'ingresso principale. Da qui si accede ad un volume vetrato a tutt'altezza la cui ampiezza risulta ulteriormente valorizzata dall'eliminazione di elementi architettonici superflui e dallo spostamento del preesistente vano scala.
In questo spazio fatto di trasparenza e di luce è possibile ammirare la storia dell'azienda riproposta attraverso una documentazione grafica sintetica, ma molto efficace.


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