Progettazione e Architettura

Anti-autocelebrativo, funzionale, accogliente: è il municipio in Bretagna firmato Lan

Mariagrazia Barletta

Completato l'edificio progettato dallo studio italo-francese Lan nella piccola cittadina bretone di St-Jacques de-la-Lande

Quali valori deve esprimere un edificio quando è sede di un'istituzione pubblica? La riflessione sulla rappresentatività in architettura è l'elemento chiave del progetto appena realizzato dallo studio italo-francese Lan, con sede a Parigi, fondato da Benoit Jallon e Umberto Napolitano. Si tratta del nuovo municipio di St-Jacques de-la-Lande, piccola cittadina francese della Bretagna ed estensione dalla più famosa Rennes. Dunque, alla base del progetto c'è una ricerca sulla relazione tra architettura e potere e sui valori simbolici che l'architettura è chiamata a trasmettere quando rappresenta, come in questo caso, un ente pubblico.

«Quando uno spazio deve materializzare una cultura o un potere, difficilmente l'architetto può fare a meno di ragionare sui valori che tale luogo dovrà sostenere», affermano dallo studio Lan. «Di fatto - continuano - l'architettura è una delle scritture predilette dal potere: spesso la realizzazione di edifici è derivata da azioni politiche preoccupate di lasciare tracce tangibili di un'amministrazione o di una personalità alle generazioni future». Da tale tendenza scaturiscono architetture iconiche o monumentali. Creare nel nuovo municipio un'immagine unitaria e chiara che possa sviluppare un'identità, anche forte, ma senza cadere nello stereotipo della rappresentazione emblematica di un potere, è la riflessione sviluppata dai progettisti.

Dunque, se proprio il municipio deve rappresentare qualcosa, allora questo qualcosa deve essere individuato nell'azione a servizio del cittadino e delle sue necessità, priorità, questa, di ogni buona amministrazione. Così, dal progetto dello studio Lan nasce un edificio, sede degli uffici comunali, che quasi sparisce perché dominato dallo spazio pubblico di una grande piazza, intesa come luogo di relazione. L'architettura diventa simbolo, allora, di un'amministrazione che, come dovrebbe essere, abbandona ogni velleità di autocelebrazione in favore del bene comune. Sono i cittadini i protagonisti del nuovo spazio, dove la sede del Comune viene offuscata a tutto vantaggio della piazza, ampiamente sviluppata.

L'area antistante al municipio diventa, infatti, un luogo pensato per favorire l'incontro e le relazioni, articolato su quote differenti, con la parte più alta considerata come un belvedere. Edificio e piazza si fondono, così, in un'unica entità con parte degli spazi degli uffici comunali che si sviluppano al di sotto del belvedere. L'area pubblica all'aperto con le sue diverse quote, inoltre, rende il municipio ben identificabile da diversi punti della città.
Gli spazi interni sono articolati in modo da essere facilmente leggibili e da permettere agli utenti di orientarsi senza sforzi. Al piano terra, la hall centrale ospita i servizi pubblici cittadini, mentre dalla quota più alta della piazza si accede all'aula del consiglio e alla sala in cui si celebrano i matrimoni. L'ultimo livello accoglie gli uffici comunali raccolti attorno ad un nucleo centrale in cui si concentrano gli spazi tecnici e i collegamenti verticali. Gli uffici seguono una conformazione modulare che permette agli stessi di poter mutare facilmente al futuro evolversi delle esigenze. Infine l'ufficio del sindaco che affaccia sulla piazza per mezzo di una loggia.

Quanto all'involucro, questo è costituito da una doppia pelle. La parte più esterna è data da una lamiera di acciaio con ruolo di protezione dal sole, che va a completare la seconda "pelle", più spessa, e alla quale spetta il compito di ottimizzare le performance termiche.
Infine, altro elemento cardine del progetto è la contemporaneità. «Per noi essere contemporanei significa in primo luogo minimizzare gli impatti, sviluppare potenzialità e prevedere gli imprevisti», affermano i progettisti. Il risultato è la creazione di un luogo generatore di vita, che, invece di imporsi per dimensioni o per un particolare disegno di facciata, fa derivare la sua ragion d'essere dalla ricerca di relazioni ben precise con il contesto e dalla volontà di creare un luogo di ritrovo per i cittadini.

Crediti del progetto
Municipio Saint-Jacques-de-la-Lande
Budget: 5,3 milioni di euro
Superficie: 2.552 metri quadri
Progettisti: Lan - Local Architecture Network (Parigi)
Team: Franck Boutté Consultants (progettazione ambientale), LBE (impianti), Batiserf Ingénierie (progettazione strutturale), Michel Forgue (economia delle costruzioni), Lamoureux (acustica)
Fotografie: Julien Lanoo, 2016


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