Progettazione e Architettura

A Bruxelles quasi pronta la «lanterna» del Consiglio Ue, firmata Valle-Samyn

Massimo Frontera

Terminerà a maggio l'edificio dell'Istituzione europea caratterizzato da una «lanterna» visibile dietro la facciata trasparente

A quasi 11 anni di distanza dall'aggiudicazione del concorso, è arrivata a un passo dal traguardo la nuova sede del Consiglio Europeo a Bruxelles, realizzata accanto al quartier generale dell'Istituzione nell'area prima occupata da un edificio demolito La costruzione della nuova struttura terminerà nel prossimo mese di maggio, anche se per attrezzare gli uffici, le sale e i vari servizi si dovrà attendere l'estate.
A vincere il concorso lanciato nel 2004 dalla "Régie des Bâtiments" (in rappresentanza dello stato Belga), è stato il raggruppamento misto con Studio Valle Progettazioni in associazione con il local archietect Samyn and Partners e Buro Happold per l'ingegneria. A firmare il progetto Tommaso Valle e Philippe Samyn.

L'idea vincente - che ha consentito al team italo-belga di superare 25 gruppi candidati attraverso due fasi di selezione - è stata quella della permeabilità dell'Istituzione comunitaria ai cittadini. L'idea è stata tradotta architettonicamente con la trasparenza della facciata, per la quale sono state utilizzate finestre riciclate. Ma la caratteristica principale dell'edificio è data dall'elemento interno tondeggiante, che contiene le varie sale per le riunioni, di diversa grandezza e a livelli ellittici sovrapposti. L'elemento architettonico - che i progettisti chiamano "lanterna" - diventa nelle ore notturne sempre più visibile dall'esterno della facciata trasparente.

Complessivamente, l'edificio conta quasi 54mila metri quadrati di area utile, oltre a 17mila metri quadrati di spazi per servizi (ristorazione, parcheggi e depositi). L'intervento, che prevede anche la demolizione della struttura preesistente, è costato 250 milioni di euro.


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