Progettazione e Architettura

A Maranello il quartier generale della Ferrari Formula Uno è firmato Wilmotte

Monica Zerboni

Situata all'ingresso della cittadella Ferrari a Maranello e posizionata lungo una strada di grande percorrenza, la nuova sede della gestione sportiva di Formula 1 (GES) si presenta come un punto di collegamento fluido e immediato tra il mondo esterno e le preesistenti strutture del gruppo. Ma il GES rappresenta soprattutto un ulteriore capitolo nella narrazione del mito del Cavallino Rampante e aggiunge un nuovo tassello alla creazione di un open-air museum dell'architettura contemporanea all'interno del campus.

Infatti, dopo gli incarichi a Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Renzo Piano e Marco Visconti che in anni recenti hanno realizzato altrettanti progetti nel quartier generale della Ferrari, è ora lo studio francese Wilmotte & Associés a disegnare un nuovo edificio.
Questo riunisce sotto il medesimo tetto le principali attività della squadra di Formula 1 finora sparse in varie sedi, con un aumento del 30% degli spazi fino ad oggi fruibili.
«L'edificio riunisce in sé le qualità che distinguono da sempre il marchio Ferrari: tradizione, efficienza e alta tecnologia», afferma l'architetto parigino Jean Michel Wilmotte, autore del progetto.

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Le tematiche care al mito Ferrari sono riconoscibili già nella veste architettonica della nuova struttura, fatta di angoli smussati e linee ricurve che evocano il dinamismo e la velocità delle monoposto di Formula 1 mentre ai classici colori del Cavallino Rampante si ispira il rivestimento vitreo delle facciate: il rosso, il nero e l'argento lucido.
Costruito in soli venti mesi, il complesso si sviluppa su quattro piani, due interrati e due fuori terra. Esso ha una struttura in cemento armato fino al piano terra, mentre per i livelli superiori si è optato per un sistema modulare in acciaio, una soluzione che consente grande flessibilità organizzativa in caso di eventuali ampliamenti.

Pannelli verticali di vetro chiaro, montati su profili di alluminio caratterizzano il rivestimento dei piani inferiori. L'alternanza delle superfici trasparenti ad altre serigrafate conferisce all'insieme un aspetto cangiante, rinnovando l'impressione del movimento.
Ai piani superiori le facciate sono costituite da pannelli di vetro sovrapposti che funzionano come una doppia pelle. Elementi trasparenti sono stati utilizzati per le facciate interne mentre quelle esterne, posizionate a 70 cm di distanza, sono di vetro colorato.
In pianta l'edificio risulta un quadrilatero lungo 115 metri, con i lati nord e sud paralleli che misurano rispettivamente 100 e 50 metri. Due cortili interni piantumati spezzano la regolarità della superficie di copertura, sulla quale sono installati i pannelli solari.
Con una superficie interna di 24.000 metri quadrati distribuiti su quattro livelli il complesso offre ambienti di lavoro ampi e funzionali che favoriscono l'efficienza e il benessere dei dipendenti.

A ciascun piano la generosità della superficie a disposizione e l'attento dosaggio della luce, sia naturale che artificiale, garantiscono un utilizzo ottimale degli spazi e un collegamento fluido fra i reparti. Il piano seminterrato e il piano terra ospitano laboratori e officine per l'assemblaggio delle auto. Il piano superiore è riservato agli uffici amministrativi, agli uffici tecnici e a sale di rappresentanza aperte anche per eventi pubblici.
Alte prestazioni di sostenibilità sono garantite dall'utilizzo di pannelli solari termici e voltaici e da un impianto di recupero idrico tramite compressori. Intorno all'edificio zone trattate a verde si aggiungono alle già esistenti aree verdi del campus Ferrari. Queste, grazie a recenti investimenti, hanno oggi raggiunto un'estensione complessiva di 165.000 metri quadrati e contribuiscono al benessere e all'alta qualità ambientale.


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