Progettazione e Architettura

Short list di big dell'architettura per il nuovo museo di Londra (senza progettisti italiani)

Massimo Frontera

Le sei cordate che accedono alla seconda fase sono guidate da studi inglesi, francesi oltre agli svizzeri D&DA e allo studio danese BIG

Sei cordate con a capo due gruppi britannici, due francese, uno svizzero e uno danese. Questa la situazione ai blocchi di partenza di uno dei più interessanti concorsi per realizzare un importante spazio pubblico - il nuovo Museo di Londra - nella grande capitale europea trasformando, un vasto complesso esistente a West Smithfield, un tempo sede dell'omonimo mercato. Nella rete delle alleanze c'è - comprensibilmente - un alto numero di studi e società britanniche. Nessuna presenza di studi italiani nei raggruppamenti. A comunicare la short list dei sei concorrenti in gara - selezionati dalla giuria presieduta dal direttore del Museo di Londra, Evan Davis - è l'organizzatore del concorso, il Malcolm Reading Consultants.

L'intervento avrà un costo stimato tra 130 e 150 milioni di sterline. I raggruppamenti selezionati - sono i seguenti. Lo studio danese BIG-Bjarke Ingels Groupguida la cordata con Hawkins\Brown, Donald Insall e Gehl Architects. Il secondo gruppo è una cordata inteamente britannica, guidata daCaruso St John Architects(Uk) e con Alan Baxter Associates. Al terzo posto c'è lo studio svizzero Diener & Diener Architekten, capofila del raggruppamento con Sergison Bates Architects, East Architecture e Graphic Thought Facility . Al quarto posto c'è uno dei due raggruppamenti guidati da studi francesi:Lacaton & Vassal Architectesè alleato con Pernilla Ohrstedt Studio. Cordata britannica quella guidata da Stanton Williams (Uk) con Asif Khan, Julian Harrap, J&L Gibbons e Plan A. La sesta cordata vede un altro raggruppamento a guida francese, con lo studio Milou architecturealleato con RL&Associés, Axis Architects e, ancora una volta, il nome dello studio britannico Alan Baxter Associates che già figura nella cordata con Caruso St John Architects.

Le sei cordate sono sono state selezionate su 80 candidature. La giuria ha selezionato i nomi sulla base dei curricula e delle competenze conquistate sul campo grazie a interventi di trasformazione di progetti di elevato profilo culturale in varie città. Il concorso è stato lanciato a febbraio.


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