Progettazione e Architettura

A Manfredonia un artista rievoca lo «spirito» dell'antica Basilica scomparsa

Massimo Frontera

A Santa Maria di Siponto, in Puglia, singolare esperimento - tra architettura, arte e archeologia - per rilanciare il sito archeologico


Edoardo Tresoldi, è un giovane artista lombardo (classe 1987) che, grazie all'interessante iniziativa promossa dalla Soprintendenza archeologica delle Puglia - finanziata con con fondi europei - ha creato una suggestiva e singolare installazione a Santa Maria Maggiore di Siponto, a Manfredonia, inaugurata lo scorso 12 marzo.

L'obiettivo delle istituzioni era quello di valorizzare il parco archeologico di Santa Maria di Siponto. L'idea - risultata vincente - di Tresoldi è stata quella di ricreare la basilica oggi scomparsa sulla stessa area occupata un tempo dall'edificio, realizzando una sorta di "impronta" architettonica, grazie al sapiente utilizzo di una leggera struttura metallica. Questa "evocazione" ha creato - nello scenario del sito archeologico - effetti suggestivi nei quali architettura, archeologia e arte si accompagnano e si fondono perfettamente.

L'antica basilica paleocristiana ha in tal modo riconquistato un potere attrattivo per l'intero sito, che sarà ora utilizzato per eventi culturali e per laboratori con studenti. L'installazione ideata da Tresoldi è costata 900mila euro, mentre il costo dell'intero investimento fatto sul sito archeologico è stato di 3,5 milioni.

«Qui l'antico ha incontrato l'arte contemporanea - ha dichiarato il soprintendente archeologico della Puglia, Luigi La Rocca, - ma il contesto archeologico non ha fatto da sfondo o da semplice location per installazioni artistiche, piuttosto si è fuso con l'opera contemporanea e l'ha utilizzata a fini conservativi e didattici, contribuendo a restituire la terza dimensione e i volumi originari ad architetture ormai scomparse».


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