Progettazione e Architettura

Apre Base Milano, nell'ex-Ansaldo nasce lo spazio smart dedicato alla cultura e ai giovani talenti

Mariagrazia Barletta

La riqualificazione del corpo centrale delle ex acciaierie è firmata da Onsitestudio e realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo

Taglio del nastro a Milano per il polo della cultura che mette insieme arte, creatività e impresa. Il 30 marzo è stato inaugurato Base Milano, una fabbrica di produzione culturale ospitata nel corpo centrale delle ex acciaierie Ansaldo in via Bergognone. Lo spazio è stato riqualificato dal Comune di Milano e da un gruppo eterogeneo di operatori con competenze complementari nel campo della cultura, quali: Arci Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube³, vincitori lo scorso luglio del bando pubblico per la gestione degli spazi contenuti nell'ex fabbrica. L'iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Cariplo, prende forma grazie al progetto di recupero firmato da Onsitestudio, lo studio milanese fondato e diretto dagli architetti Angelo Lunati e Giancarlo Floridi. In tutto circa 6mila metri quadrati in cui troveranno posto uno spazio di co-working, laboratori, una nuova residenza per artisti, una caffetteria e spazi per mostre, laboratori ed eventi temporanei.

Il progetto intende aggregare talenti, imprese e realtà creative italiane e internazionali, cercando di innovare il rapporto tra cultura ed economia ed è un esperimento di contaminazione tra arte, creatività, impresa e tecnologia. Lo spazio di co-working sarà attivato a maggio con l'ingresso, tra gli altri, di Wikimedia Italia, poi per luglio si attende l'arrivo di altre realtà creative.
All'ingresso, al pian terreno, si sviluppa una piazza al coperto, aperta dal mattino presto fino a tarda sera dove, oltre ad una zona lounge dove fermarsi, studiare o lavorare, c'è una caffetteria che qualifica lo spazio come luogo d'incontro aperto alla città. Questo, arricchito da un bookshop o temporary shop/project, può ospitare concerti, djset e conferenze. Il piano terra accoglie, inoltre, una zona espositiva e un auditorium da 150 posti a sedere. Al piano superiore il co-working ,che alterna sale riunioni chiuse a spazi aperti e, sul lato opposto, gli uffici delle aziende partner. Sullo stesso livello, una foresteria-residenza per artisti accoglierà sia ospiti paganti ma anche artisti e collaboratori che lavoreranno a workshop o ad altre iniziative che si svilupperanno tra le mura del Base.

«Un progetto al servizio della flessibilità dei programmi e delle diverse attività, predisposto per ospitare molteplici scenari». Così i progettisti di Onsitestudio definiscono gli esiti del loro lavoro, che ha reso l'edificio chiaro nella sua articolazione spaziale, facilitando anche la comprensione del programma funzionale. Un intervento che ha voluto più togliere che aggiungere. Si è trattato, raccontano ancora i progettisti di «un lavoro di sottrazione delicato, accurato e non eclatante, che ha ridotto gli elementi tecnici e impiantistici, le interferenze visive o spaziali, le barriere, per permettere la lettura più chiara possibile della dimensione e del carattere degli spazi e, con essi, delle attività diverse che simultaneamente vi si svolgeranno». «Il focus dell'intervento – continuano - si concentra nella relazione tra le grandi aule ex industriali (vuote e come in attesa) e una serie di elementi e volumi di varie dimensioni che contengono i servizi». Inoltre tutte le aggiunte sono facilmente distinguibili rispetto agli elementi originari. È il caso, ad esempio, del portale e della scala esterni in acciaio zincato (materiale che ricorda le attrezzature industriali) e della gradonata in assi da ponte che connette le diverse altezze della sala d'ingresso.

«Restituiamo ai cittadini uno spazio storico, oggetto di una trasformazione radicale che lo ha reso un polo culturale ad alto tasso di innovazione. Qui sarà possibile condividere idee e contenuti e i giovani creativi troveranno terreno fertile per costruire relazioni che possano favorire da un lato lo sviluppo artistico ed economico della città e dall'altro nuove opportunità lavorative», dichiara l'assessore alle Politiche del lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani.

«Siamo orgogliosi di aver raggiunto il traguardo dell'apertura nei dodici mesi previsti» afferma Matteo Bartolomeo, presidente di Base Milano, che continua: «Adesso ci attende una nuova sfida, che vorremmo condividere con tutta la città affinché l'ex Ansaldo possa davvero diventare un luogo di produzione e distribuzione nel campo dell'arte, della cultura e della creatività, vissuto quotidianamente».

Intanto sin dai primi giorni di aprile, il Base sarà sede di numerosi eventi. Tra questi il Book Pride, la fiera degli editori indipendenti promossa da Odei (1- 3 aprile) e la XXI Triennale "21st Century. Design After Design" (2 aprile - 12 settembre). Il nuovo spazio milanese è stato scelto infatti tra le 20 location dell'esposizione che torna a Milano dopo 20 anni, ed è destinato ad accogliere alcune partecipazioni internazionali. Infine in occasione del Fuorisalone, dal 12 al 17 aprile, Base Milano si trasformerà in punto di attrazione della Tortona Design Week e ospiterà una serie di progetti dedicati al design.


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