Progettazione e Architettura

Savoncelli (Cng): geometri capofila nella corsa ai bandi Horizon 2020

Giuseppe Latour

Il Consiglio nazionale dei geometri farà da capofila per la partecipazione dei professionisti a grandi bandi europei, come Horizon 2020

Il Consiglio nazionale dei geometri farà da capofila per la partecipazione dei professionisti a grandi bandi europei, come Horizon 2020. A raccontarlo è il presidente del Cng, Maurizio Savoncelli che spiega come i fondi Ue siano al centro della sua strategia per i prossimi anni. È già in corso un'attività di monitoraggio dei bandi regionali e di formazione, a beneficio degli iscritti all'ordine. Ma, nel prossimo futuro, si andrà oltre: per le chiamate più complesse, gestite direttamente da Bruxelles, come Horizon 2020, il Consiglio nazionale si muoverà in prima persona, coinvolgendo altri partner istituzionali. Sono già allo studio due iniziative basate su questo schema.

Presidente, come sta cambiando la situazione dei fondi europei?
Quella dei fondi europei per i professionisti è stata una lunga battaglia, che ha visto prima la piena equiparazione alle imprese a Bruxelles e poi il recente intervento della legge di Stabilità, che finalmente introduce lo stesso principio nella legge italiana. Completato questo percorso, non possiamo perdere l'occasione di sfruttare questa opportunità.

Come vi state muovendo?
Stiamo cercando di sollecitare la sensibilità dei nostri iscritti su questo tema. Abbiamo avviato un'azione di monitoraggio dei bandi regionali, perché le Regioni sono i soggetti deputati a spendere questo denaro sul territorio. In Emilia Romagna, poi, abbiamo sperimentato corsi in europrogettazione: dopo avere consegnato i primi diplomi, pensiamo di esportare questo modello in altre aree.

Quindi non c'è solo un problema di opportunità disponibili?
Lo scarso utilizzo dei fondi dipende certamente anche da un problema di formazione dei professionisti. Ad esempio, il sistema di rendicontazione delle spese per questo tipo di finanziamenti è molto complesso e deve essere studiato prima di partecipare a un bando.
Fino a qualche mese fa c'era il problema delle Regioni che non lanciavano i bandi…
Sì, è un problema che esisteva ma stiamo facendo pressing sulle Regioni. Dopo la legge di Stabilità non ci sono più scuse, devono aprire i loro bandi anche ai professionisti. A livello locale abbiamo messo in piedi una rete di nostri rappresentanti con il compito di fare un'azione diretta, che definirei "porta a porta", sugli assessori.

Sul piatto non ci sono solo i bandi regionali.
E' vero. Ci sono anche strumenti gestiti direttamente da Bruxelles, come Horizon 2020. In quel caso, la complessità dei bandi aumenta di molto, così come aumenta la difficoltà dei progetti che vanno strutturati per partecipare. Per questo, stiamo pensando ad un approccio nuovo.

Quale?
Come Consiglio nazionale dei geometri faremo da capofila per la gestione delle richieste. Stiamo già lavorando a due domande, insieme ad altri partner istituzionali. Poi, una volta che avremo strutturato i progetti, coinvolgeremo i nostri professionisti sul territorio. Ci pare l'approccio migliore, vista la complessità di questi bandi.


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