Progettazione e Architettura

A Roma parte la call internazionale per ridisegnare Via dei Fori Imperiali

Massimo Frontera

L'iniziativa, rivolta alle scuole di architettura, è promossa dall'Accademia Adrianea con l'Ordine degli architetti di Roma. Al vincitore il premio Piranesi Prix de Rome

Lanciato il bando per la consultazione internazionale per ridisegnare i Fori Imperiali. L'iniziativa è dell'Accademia Adrianea, cui ha aderito l'Ordine degli architetti di Roma, diventando partner del progetto.
Il bando (scritto in italiano e in inglese) è aperto alle scuole di architettura delle università italiane e straniere, in partnership con i migliori professionisti attualmente impegnati sugli stessi temi del progetto per il patrimonio culturale.
Il gruppo che risulterà vincitore sarà premiato con il Piranesi Prix de Rome, riconoscimento all'alta formazione classica riferita al progetto di architettura per l'archeologia.

La giuria, si legge nel bando, premierà «le proposte progettuali che meglio avranno saputo interpretare il rapporto tra architettura e archeologia in un quadro di risignificazione urbana, riabilitazione e trasformazione, sia stabile che reversibile, di Via dei Fori Imperiali e della realtà urbana, architettonica e archeologica ad esso connesse, nella relazione con l'Area Centrale di Roma». I risultati della call saranno oggetto di una pubblicazione, di un convegno e di una mostra.

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La call prevede due fasi. Dopo le candidature, entro il prossimo 30 aprile, ci sarà una prima selezione sulla base di proposte inviate entro il 26 maggio. Le proposte progettuali selezionate «otterranno una nomination e saranno presentate in seduta pubblica, presso la sala convegni della Casa dell'Architettura Lunedì 29 Agosto 2016». I gruppi selezionati saranno inoltre invitati a presentare, entro la scadenza del primo agosto, ulteriori elaborati di approfondimento. La proclamazione avverrà nella cornice di un convegno organizzato per il 30 settembre, presso la Casa dell'architettura di Roma.

La consultazione, comunica l'organizzazione, intende coinvolgere le principali istituzioni interessate all'area: Sovrintendenza capitolina ai Beni culturali, Soprintendenza speciale per il Colosseo, Museo Nazionale Romano e area archeologica di Roma, Soprintendenza Belle Arti e paesaggio per il Comune di Roma .

«Questa consultazione - ha spiegato il presidente degli architetti di Roma, Livio Sacchi - si annuncia di grande interesse: le partecipazioni che ci si attende e l'alto livello della giuria lasciano pensare che il risultato sarà costituito da proposte importanti, creative e forse imprevedibili, che aiuteranno ad alimentare il dibattito sul tema e a indirizzare verso la soluzione più giusta per quella che, senza alcun dubbio, è fra le aree archeologiche più significative e più visitate al mondo».

«Oggi - ha sottolineato la responsabile dell'Area concorsi dell'Ordine degli Architetti di Roma, Paola Rossi - con questa consultazione internazionale si chiede al mondo dell'architettura di formulare idee nuove e soprattutto contemporanee che possano essere suggerimento e stimolo per il recupero di una cultura che ammetta nuovamente la possibilità di inserimento del nuovo nell'antico, senza distruzione».


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