Progettazione e Architettura

Aeroporto di Venezia, Rfi avvia la progettazione della tratta che collegherà il Marco Polo con Trieste

Franco Tanel

Il cronoprogramma concordato da Rfi e Save prevede la conclusione della progettazione definitiva entro dicembre 2016, l'approvazione al Cipe nel 2017 e l'avvio della progettazione esecutiva per il 2018

Al via la progettazione definitiva del tracciato che porterà finalmente il treno direttamente all'interno dell'aeroporto Marco Polo di Venezia. Ieri a Roma Enrico Marchi, presidente di Save, la società di gestione dello scalo veneziano, e Maurizio Gentile amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana hanno firmato il protocollo di intesa che dà il via all'attività di progettazione. L'accordo prevede che il progetto sarà elaborato da Rfi che si occuperà anche dello studio di impatto ambientale e del piano di utilizzo delle terre. La fase progettuale è finanziata con 14 milioni di euro, come previsto dall'aggiornamento 2015 della sezione investimenti del Contratto di Programma 2012-2016 sottoscritto tra il Mit e Rfi. Il progetto sarà inoltre presentato all'Unione Europea per concorrere ai finanziamenti del Programma Cef (Connecting Europe Facility) che supporta la creazione di collegamenti fra gli hub di rilevanza nazionale e internazionale.

Il cronoprogramma concordato da Rfi e Save prevede la conclusione della progettazione definitiva entro dicembre 2016, l'approvazione al Cipe nel 2017 e l'avvio della progettazione esecutiva per il 2018. La realizzazione è programmata entro dicembre 2023, mentre l'attivazione commerciale avverrà nel giugno 2024. Enrico Marchi aveva anticipato la firma del protocollo già all'inizio di febbraio spiegando che «la linea si diramerà dalla Mestre-Venezia e correrà parallela alla bretella della tangenziale per l'aeroporto scendendo gradualmente sotto terra, mentre la stazione sarà, come del resto previsto dal masterplan di sviluppo di Tessera, direttamente sotto il terminal viaggiatori e sarà di tipo passante e non di testa».

Nel dicembre 2014, il Gruppo FS Italiane, attraverso Rete Ferroviaria Italiana, ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti i progetti infrastrutturali per i collegamenti ferroviari AV/AC con gli aeroporti Venezia Tessera, Milano Malpensa, Roma Fiumicino. L'aggiornamento 2015 del contratto di programma prevede anche la progettazione dei collegamenti ferroviari con gli aeroporti di Bergamo e Genova e la realizzazione della nuova fermata Catania Fontanarossa, a servizio dell'aeroporto del Capoluogo etneo. I collegamenti su ferro con gli aeroporti rientrano tra gli obiettivi indicati dal Libro Bianco dei Trasporti dell'Unione Europea per connettere entro il 2050 i principali aeroporti nazionali con la rete ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità o convenzionale.

«La progettazione definitiva del nuovo tracciato ferroviario per l'aeroporto di Venezia rientra nel più ampio piano del MIT per collegare gli aeroporti italiani strategici e a maggior traffico con la rete ferroviaria nazionale- spiega Maurizio Gentile, Ad di Rfi – e il nuovo collegamento, oltre a favorire lo scambio intermodale aereo/treno, garantirà collegamenti diretti e veloci con Venezia, Trieste e l'intera area del Triveneto con significativi effetti economici per il turismo locale».

Anche per Enrico Marchi siamo di fronte a un passaggio fondamentale: «L'accordo odierno segna l'inizio di una nuova stagione dell'aeroporto di Venezia e l'avvio di una fase progettuale concreta dopo anni di incertezze. Il collegamento dell'aeroporto con il sistema ferroviario rappresenterà un salto di qualità per il Marco Polo, venendo tra l'altro a soddisfare l'intermodalità, una delle principali esigenze richieste nei Corridoi europei. La stazione potrà essere servita sia dai treni ad alta velocità che viaggiano già anche su linee tradizionali, che dai treni del Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale. Del resto la strada che sembra oramai decisa per il potenziamento della Venezia -Trieste è quella di una velocizzazione della attuale linea piuttosto che della costruzione di due nuovi binari. Inoltre in futuro potrebbero esserci anche più imprese ferroviarie a fare servizio da e per il nostro aeroporto».


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