Progettazione e Architettura

Verona, in arrivo un concorso internazionale di idee per la copertura dell'Arena

Franco Tanel

Il sindaco Flavio Tosi ha annunciato l'imminente pubblicazione

L'Arena di Verona, l'anfiteatro romano meglio conservato e più conosciuto al mondo assieme al Colosseo di Roma, potrebbe in futuro disporre di una copertura amovibile da utilizzare durante la stagione lirica in caso di maltempo. Il sindaco di Verona Flavio Tosi ha infatti annunciato che nell'ultima riunione della giunta scaligera è stato approvato il testo di un Concorso di idee a livello internazionale per individuare il migliore progetto di copertura del grande anfiteatro. Il bando sarà in italiano ed inglese e sarà pubblicato sul sito internet del Comune.

Di più il sindaco non ha voluto per ora svelare, rimandando i dettagli dell'operazione ad una conferenza stampa probabilmente la prossima settimana, con lo sponsor che ha messo a disposizione i 100mila euro stanziati per l'operazione, 60mila per i progetti selezionati e 40 mila per la giuria che dovrà essere di altissimo profilo. Ad accollarsi la spesa è l'imprenditore Sandro Veronesi, titolare del marchio Calzedonia, da tempo sponsor anche della stagione lirica in Arena. L'idea di una copertura dell'anfiteatro è da tempo uno dei cavalli di battaglia del sindaco Tosi: l'obiettivo è quello di salvaguardare la prestigiosa rassegna lirica estiva dalle bizze del maltempo, ma anche quello di verificare se, con questa soluzione, sia possibile utilizzare per un maggior numero di giorni all'anno l'Arena per spettacoli musicali, lirici e teatrali.

L'idea, nelle sue linee generali, è stata illustrata nel gennaio 2015 anche al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini che aveva detto di essere disponibile a valutare senza preclusioni progetti di qualità. Si tratta di una sfida non da poco, viste le dimensione dell'Arena: 520 x 420 piedi romani, cioè 152,43 m x 123,23m con una altezza di 32 metri ed una capienza di circa 15mila persone. La copertura inoltre dovrebbe essere rimovibile, e ovviamente compatibile da un punto di vista architettonico con un monumento di questa importanza. A preoccupare infatti sono più i vincoli che saranno posti - giustamente - dalla Soprintendenza che le soluzioni tecnologiche da adottare. Inevitabilmente un progetto di questo tipo ha subito attirato la curiosità del web, dove già si possono trovare divertenti fotomontaggi che ipotizzano improbabili coperture del monumento. Ma se a Roma si ragione di una ricostruzione della copertura dell'arena all'interno del Colosseo, è evidente che anche l'idea di "mettere il tetto" all'Arena di Verona diventa possibile, sempre che, superati i vincoli tecnici e architettonici, i costi non siano improponibili e si trovi chi finanzia l'operazione. Il Comune di Verona certamente non dispone delle risorse necessarie.


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