Progettazione e Architettura

Torino-Lione, un ideogramma disegnato dai giovani il nuovo logo di Telt

Maria Chiara Voci

Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il segno grafico ideato da Sara Borchiero e Gabriele Savoca, due ragazzi torinesi di 26 e 25 anni

Un segno essenziale, quasi un ideogramma, pensato a partire dai tratti tipici delle mappe delle linee metropolitane. Con una «L» di Lione, che si allunga a formare il tratto orizzontale della «T» di Torino. La rappresentazione, in un tratto, dell'unione tra le due città, grazie alla futura infrastruttura, che collegherà i due capoluoghi alpini. Sopra l'ideogramma alcune barre verticali, di diversa altezza, che si muovono, evocano l'idea delle onde elettromagnetiche, della luce e del suono e che sono state tarate sui tempi di percorrenza tra le città europee, grazie all'apertura del tunnel di base del Moncenisio.

A immaginare il nuovo logo di Telt, il promotore pubblico responsabile della realizzazione e gestione della sezione transfrontaliera della linea ferroviaria Torino-Lione, sono stati i giovani: coloro che, finiti i lavori, dovrebbero essere i veri protagonisti e utilizzatori finali della nuova ferrovia. L'adesione per il contest, che è stato lanciato nel capoluogo piemontese lo scorso 29 settembre ed era riservato ai ragazzi fra i 14 e i 26 anni, è stata molto alta: in tutto sono arrivate 241 proposte dai due Paesi, di cui 176 italiane e 65 francesi. In massima parte, sono state presentate da scuole e università, ma 48 sono arrivate anche da gruppi indipendenti.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il segno grafico ideato da Sara Borchiero e Gabriele Savoca, due ragazzi torinesi di 26 e 25 anni: il primo premio è stato di 3mila ed è stato assegnato da Alessandro di Benedetto, primatista mondiale di vela. Sono stati assegnati anche altri premi minori, da 500 euro.

Al di là del concorso e del nuovo marchio di Telt, colpisce l'alta partecipazione. Anche ieri mattina, a Lione, per scoprire i vincitori erano presenti oltre 400 persone (tra studenti, famiglie, esperti e autorità) nell'avveniristico Musée des Confluences di Lione. Qui, tutte le idee elaborate sono state esposte, in un percorso di oltre 60 metri, nell'immenso salone "Cristal", messo a disposizione dal museo. Secondo la stessa società promotrice dell'opera, si tratta del primo passo per una nuova fase per l'infrastruttura, dopo le tante proteste e le polemiche del passato.


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