Progettazione e Architettura

Venezia, a Piazzale Roma «irrompe» la pensilina del tram firmata Map studio

Francesca Oddo

L'intervento, costato circa 172mila euro e realizzato dall'impresa Sacaim, è il primo elemento di una progressiva sistemazione dell'area

Nel caos di piazzale Roma, ultimo lembo urbano carrabile prima di raggiungere la magia della mobilità pedonale di Venezia, c'è adesso un segno pulito, lineare, essenziale e forte: la pensilina di capolinea del tram realizzata dal locale MAP Studio (Francesco Magnani e Traudy Pelzel). Osservando l'intervento, costato circa 172mila euro e realizzato dall'impresa di costruzioni veneziana Sacaim, è immediato immaginare che possa diventare il primo tassello, il motore di un più ampio programma unitario di riqualificazione urbana del piazzale, più volte nel corso degli anni auspicato e rimasto immancabilmente lettera morta, malgrado l'organizzazione di più di un concorso di progettazione, come quello del 1991 che vide vincitori Jeremy Dixon e Edward Jones e al quale non seguì alcun risultato concreto.

Nonostante abbia sollevato numerose critiche da parte della cittadinanza e della stampa locale, l'intervento di MAP, frutto di un incarico diretto assegnato da PMV - Società del Patrimonio per la Mobilità Veneziana (impegnata dal 2005 nella realizzazione del sistema tranviario), appare invece convincente, proprio perché nel congestionato e cacofonico tessuto urbano del piazzale introduce -con determinazione e allo stesso tempo con equilibrio- un elemento puro, potenziale riferimento per una riconfigurazione razionale e dignitosa del contesto oggi privo di una regia unitaria. «In questo spazio complesso e marcato da uno sviluppo quasi esclusivamente incrementale - spiegano i progettisti -, il progetto riconosce la necessità, in occasione del compimento di una nuova infrastruttura, di provvedere alla definizione di un elemento ordinatore».

La rivendicazione di un equilibrio di segni per il piazzale si legge anche nella scelta di affidare la copertura, ossia l'imponente prisma rettangolare di oltre 32 metri di lunghezza per 2 e mezzo di larghezza e quasi 3 di altezza, a un unico appoggio centrale in cemento armato faccia a vista. I potenti sbalzi che si vengono a creare e la solidità strutturale del complesso denunciano la ricerca di un equilibrio, di quell'equilibrio tanto atteso per conferire decoro alla principale "porta di ingresso" alla Serenissima. Internamente il prisma è cavo e contiene tutti gli elementi tecnologici di segnaletica, mentre esternamente è rivestito in lastre di acciaio verniciato opaco a polveri con tonalità scura. Il progetto di illuminazione, anche questo essenziale e minimalista, rende la pensilina riconoscibile anche di notte e le conferisce i tratti di una scultura urbana. «Di sera - continuano Magnani e Pelzel - l'intervento definisce un ambito molto luminoso in grado di orientare i flussi di utenti, mentre all'esterno tre elementi luminosi, regolati reciprocamente da precisi rapporti proporzionali, commentano la natura di capolinea della fermata della nuova linea di collegamento Mestre-Venezia».

Sempre più urgente diventa nel frattempo la razionalizzazione della viabilità dei mezzi pubblici e la limitazione della mobilità a questi ultimi in vista di una possibile pedonalizzazione del piazzale. D'altro canto sul tavolo delle trattative c'è anche la volontà di ampliare i parcheggi. Non a caso nel 2008 l'Autorità Portuale aveva indetto un concorso internazionale di progettazione mirato alla realizzazione di un grande parcheggio multipiano servito da attività commerciali e ricettive. Vinto da Mauro Galantino, il concorso, ben celebrato e organizzato dalla pubblicazione del bando alla proclamazione del vincitore, al momento rimane sulla carta.


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